Finanza
Imu, tariffe basse per il 30% delle case
Il salasso riguarderà le abitazioni con rendita catastale superiore a 400 euro, il minimo è 26 euro a famiglia
MASSAROSA. Arriva l’Imu. Ma per gran parte dei cittadini massarosesi sarà molto più bassa della vecchia Ici. A spiegarlo sono il sindaco Franco Mungai e l’assessore al bilancio Adolfo del Soldato.
I numeri. Il sindaco e Del Soldato partono da un importante assunto. La rendita media ai fini Ici delle abitazioni presenti sul territorio massarosese è di 480,69 euro. Il 66% delle abitazioni principali - 4890 su un totale di 7302 - ricade sotto i 500 euro di rendita. Per questo, secondo il comune, la stangata Imu per le prime case (novità introdotta dall’ultima finanziaria) dovrebbe essere attenuata
Va anche ricordato che l’aliquota fissata dal comune di Massarosa per lIci sulla prima casa è del 4,5%.
Come previsto dalla legge ad essere esentate saranno innanzitutto le abitazioni con rendita catastale inferiore a 200 euro, circa il 17% del totale. A Massarosa, secondo i calcoli del comune (vedi tabella) e considerando il bonus previsto dal Governo, non pagheranno la nuova Imu anche le famiglie la cui abitazione è compresa tra 200 e 300 euro e che hanno almeno un figlio di età inferiore a 26 anni (er ogni pargolo il governo applica uno sconto di 50 euro per tutte le categorie)
Le famiglie senza figli che rientrano in questa fascia dovrebbero pagare circa 27 euro, la metà di quanto pagavano per la vecchia Ici. A dover sborsare cifre più consistenti saranno i le case con rendita catastale tra 300 e 400 euro. Per chi non ha figli il conto sarà infatti di 102 euro (il 4% in meno rispetto alla vecchia Ici). Per chi ha un figlio la somma da pagare si dimezza e scende a 2,40 euro per chi ha due figli.
L’Imu sarà più consistente per tutte le abitazioni con una rendita superiore a 400 euro come si evince dalla tabella: si va dai 178 euro per chi è compreso tra 400 e 500 (con un aumento dell’11,80% rispetto all’Ici) fino a un massimo di 631 per i valori sopra i 1000 euro.
In totale il 78% delle famiglie dovrebbero pagare meno di 253 euro.
«No alla demagogia». «Siamo perfettamente consapevoli - spiegano il sindaco e del Soldato - delle difficoltà che famiglie e imprese affrontano in questo periodo. Tuttavia l’Imu è legge dello Stato e vale per tutti i comini italiani. Se non si parte da questo presupposto, qualunque discussione non è seria e inclina verso la demagogia. Ma crediamo che dove porta la demagogia e il non dire la verità, gli italiani l'abbiano dolorosamente sperimentato in questi anni. I nostri calcoli - continuano Mungai e Del Soldato - hanno permesso di tutelare il maggior numero possibile delle famiglie».
Gabriele Dini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
