Attenzione
Giunta tecnica: Spadaccini non ci crede
Il presidente del consiglio comunale (Udc): può essere arrivato il momento di andare a casa
VIAREGGIO. «Vassalle fa presto a dire “giunta tecnica”...perché bisogna prima vedere se gli altri la accetteranno oppure no...». Parla coì il presidente del consiglio comunale, Paolo Spadaccini al termine del vertice convocato dal suo partito ieri pomeriggio.
Alle 9,30 di questa mattina è convocata la riunione dei partiti del Terzo Polo (Udc, Fli ed Api): «Sentiamo cosa dicono gli amici del Terzo Polo», prosegue uno Spadaccini molto dubbioso, ruolo insolito per chi come lui ha fin qui costituito, da mesi, l’ago della bilancia dell’amministrazione che oggi traballa. «Non so se la proposta di Vassalle raccoglierà tutti i consensi. Io penso che gli altri non l’accetteranno». Se così fosse, però, l’era dell’amministrazione Lunardini sarebbe terminata, un anno prima della scadenza naturale. E, come si dice, “tutti a casa”: »Potrebbe essere un motivo valido...», sottolinea Spadaccini.
Resta, tutto aperto, il nodo del Festival pucciniano, di cui Spadaccini è presidente: dal gas staccato all’annullamento della stagione lirica il passo è fin troppo breve, stando così le cose. Il Consiglio di amministrazione della scorsa settimana era terminato con un impegno preciso: incontro nel giro di pochi giorni (si diceva giovedì di questa settimana, ma Spadaccini dice sabato) tra sidnaco, lo stesso Spadaccini, il direttore della Fondazione, Franco Moretti ed il ragioniere capo Maurizio Nieri (che il sabato, però, non lavora) per iniziare il confronto sulla tassa di soggiorno ancora da varare con delibera di Giunta dopo il via libera, tre mesi fa, del consiglio comunale.
«Sicuramente - conferma Spadaccini - il Festival pucciniano è quello che ne esce peggio da questa situazione precipitata. Diciamo che lo vedo già con una gamba seppellita...ma sono mesi che vado dicendo, inascoltato, le stesse cose...».
Proprio sulla tassa di soggiorno ha qualcosa da aggiungere Guido Gemmi, esponente dell’Udc: «Ma come si fa a dare retta ad un’amministrazione che pensa di ricavare dall’istituzione di questa tassa due milioni di euro! E, poi, dove li prende con i tempi che corrono? La linea emersa dalla riunione che abbiamo avuto è quella di dire “basta”. Prima l’Udc viene via da questa amministrazione e meglio è...». (d.f.)
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