Gioco
Rissa sfiorata dopo la gara E gli avversari fanno ricorso
Polemiche, ricorsi e anche litigi accesissimi (senza però arrivare a scontri fisici) dopo la staffetta di ieri. Insomma, una domenica dove suspense e tensioni l’hanno fatta da padrone.
QUERCETA. Polemiche, ricorsi e anche litigi accesissimi (senza però arrivare a scontri fisici) dopo la staffetta di ieri. Insomma, una domenica dove suspense e tensioni l’hanno fatta da padrone.
La vittoria del Pozzo nella staffetta ha scatenato fin da subito accese polemiche in mezzo al campo dello stadio "Buon Riposo" dove corridori e contradaioli di Pozzo e Lucertola, classificatasi al secondo posto, si sono "azzuffati" a seguito di presunte offese e scorrettezze avvenute durante la gara.
«La sportività non è di casa per la contrada del Pozzo- ha dichiarato un arrabbiatissimo Alessandro Pacini, caposquadra rosso-verde- viste le offese e gli intralci che hanno provocato agli altri concorrenti. È inutile che ora cerchino di mostrarsi affabili di fronte a tutti quando prima hanno insultato: la sportività si mostra in gara, non dopo».
Terminato l'iniziale parapiglia, però, si è passati per vie "burocratiche": la Lucertola ha infatti fatto ricorso (vanamente) perché gli avversari pozzesi erano accompagnati da personale in bicicletta, cosa contro il regolamento.
«Non è contro il regolamento- dichiara la Pro Loco- essere accompagnati da sostenitori e staff in bici, purchè i giudici di gara confermino che non sono stati da intralcio agli altri. Oggi (ieri) tutto è stato giudicato regolare: ogni protesta è dunque vana».
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