Attenzione
Quale marketing e quanta pubblicità
«Il Carnevale, come qualunque altra impresa, ha bisogno di pianificazione, controllo e verifica. Se siamo arrivati a questo punto drammatico vuol dire che qualcuno dei tre elementi non ha...
«Il Carnevale, come qualunque altra impresa, ha bisogno di pianificazione, controllo e verifica. Se siamo arrivati a questo punto drammatico vuol dire che qualcuno dei tre elementi non ha funzionato (o addiritttura tutti e tre)». Scrive così Angelo Dionigi Fornaciari, ex consigliere comunale. «In particolare - continua Fornaciari - si deve riflettere sull'alto costo dell'intera manifestazione che presupporrebbe, per il raggiungimento degli obiettivi, anche un colossale marketing pubblicitario per non affidarsi solo al sole e all'innumerevole numero delle sfilate. È bastata una trasmissione del Corso di martedi sui Rai3 per avere la domenica seguente il pienone. Questo non fa riflettere? Quanti manifesti sono stati affissi nelle città italiane, quali e quanti i passaggi televisivi? Non si può gestire una manifestazione di questo tipo con una programmazione provinciale o cittadina. È un atto di presunzione sperare nel fatto che " noi viareggini siamo belli e bravi e ci verranno a vedere da ogni parte del mondo"».
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