Il dolore
Porto di Carrara, Varia presenta ricorso al Tar
L’imprenditore edile versiliese si vide bocciare il progetto presentato Oggi chiede che venga annullata la decisione della Conferenza dei servizi
CAMAIORE. 545mila euro: tanto chiedono di risarcimento danno Varia Costruzioni, la "Dottor Carlo Agnese" e la "Cantiere Navali di La Spezia", le società che in associazione di imprese avevano presentato uno dei progetti di porto turistico di Carrara, definiti inammissibili dalla conferenza dei servizi del 2 dicembre scorso.
Ad oggi, risultano due i ricorsi al Tar presentati, ovvero questo di Varia e c., e quello della Marina delle Apuane di Roberto Colcellini. Leggendo in particolare il testo del ricorso di Varia, Agnese e Cantieri Spezia, in via prioritaria chiedono l'annullamento della decisione della conferenza dei servizi del 2 dicembre, quella che ha bocciato tutti i progetti che erano stati presentati sulla base del decreto Burlando.
A detta dei firmatari, il decreto Burlando era ed è perfettamente compatibile con l'attuale piano regolatore portuale, e il progetto da loro presentato coerente con gli indirizzi sia già assunti che da assumere a livello regionale e locale in ambito portuale.
In ogni caso, aggiungono, se anche per assurdo si fosse ritenuto che la procedura basata sul decreto Burlando non fosse percorribile, le istituzioni avrebbero dovuto bloccare ben prima la procedura, e quindi evitare che fossero sostenute le ingenti spese per la presentazione delle domande presentate e della predisposizione dei progetti.
Insomma: in via preliminare, Varia, Agnese e Cantieri Spezia chiedono di annullare la decisione della conferenza dei servizi. Ma se questo non fosse possibile, presentano il conto dettagliato dei danni subiti: 480mila euro per il progetto, costi dell'ufficio tecnico per circa 20mila euro, vari altri costi d'ufficio, per un totale di 545mila euro.
E sarebbe un'altra mazzata per le casse comunali del Comune di Carrara: la risposta al Tar.
Sul fronte versiliese, invece, l’imprenditore edile tra i più importanti in zona Mover ha dichiarato al “Tirreno” in questi giorni di non essere interessato alla gara per la scelta del socio privato che la società dei parcheggi di Viareggio sta per bandire per la ricerca di un socio privato.
Varia e la sua impresa attendono come tutti il bando, ma al momento - ha detto l’imprenditore - «non vi è alcun tipo di interesse diretto».
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