Il Tirreno

Versilia

«Si dimetta tutta la Fondazione»

di Donatella Francesconi
«Si dimetta tutta la Fondazione»

I carristi annunciano la sfiducia: situazione insostenibile In vista c’è anche l’annullamento del Carnevale estivo

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VIAREGGIO. »Altro che Carnevale o Festiva pucciniano: per l’anno prossimo l’amministrazione comunale può organizzare a Viareggio il festival della bugia!». Fabrizio Galli parla così quando si è conclusa da pochi minuti, nel pomeriggio di ieri, l’incontro nel quale i carristi hanno discusso il rinvio delle dimissioni di Renzo Pieraccini, vice presidente della Fondazione Carnevale, e la proposta di trattativa con l’amministrazione comunale a partire da domani. «Vogliamo ribadire - dice deciso Fabrizio Galli - la nostra totale sfiducia nella Fondazione tutta quanta è. Il teatrino della politica non ci piace. Basta con il gioco delle tre carte: ora è arrivato il momento di scoprirle, le carte, fino in fondo».

La sfiducia nella Fondazione, dal presidente ai suoi uomini, da parte dei carristi è totale. Tanto che Galli annuncia: «È molto probabile che salti anche il Carnevale estivo. Perché noi non parteciperemo». A non essere stato digerito è l’annuncio, fatto giovedì mattina da Giovanni Santini, coordinatore provinciale del Pdl sempre molto presente sulle questioni interne all’amministrazione del sindaco Lunardini: «Ci è stato spiegato - ricorda Galli - che per l’anno prossimo la manifestazione disporrà del 50% del contributo comunale. Ed il presidente, con tutti gli altri, non hanno battuto ciglio...Una cosa che non si può vedere...».

I maghi della cartapesta - è la voce di Alessandro Avanzini - chiedono le dimissioni dell’intera Fondazione Carnevale, «perché in questo momento la situazione è insostenibile. Ed i 200mila euro di cui abbiamo sentito vociferare sono nulla in confronto alla situazione in cui ci troviamo».

Galli, se possibile, affonda: «Ci dicono che siamo tutti nella stessa barca: ma non è vero. Perché noi carristi siamo nella merda, e loro no!».

Domani inizia la trattativa annunciata da Renzo Pieraccini: si va avanti fino a mercoledì, poi c’è il “tavolo” di confronto che Lunardini ha promesso al Festival pucciniano e fissato per giovedì. Lirica contro Carnevale: lo scenario è chiaro e innegabile. «Si faccia un referendum - è la proposta dei carristi nelle parole di Fabrizio Galli -: è la città tutta sia chiamata a dire la propria opinione su quale sia la manifestazione più importante della città. Se il Festival pucciniano non ha avuto i fondi Arcus non è certo colpa del Carnevale. Ma guai a trascinare nella crisi del Pucciniano anche il Carnevale».

Pollice verso, dunque, dei carristi sul presidente Alessandro Santini e tutto il suo staff. E fine del confronto con Renzo Pieraccini che aveva provato ad alzare la testa proprio in nome degli impegni che l’amministrazione comunale ha preso con la Fondazione, i suoi rappresentanti ed i costruttori. «Il direttore della Fondazione - conclude Galli - ci ha spiegato che la crisi del Carnevale non è grave se rimane il contributo di 1 milione e 800mila euro da parte del Comune...». E se la cifra non fosse disponibile? I destini della manifestazione più antica della città sono appesi al sottile sipario del teatrino della politica. Per dirla con le parole di chi il Carnevale lo crea, anno dopo anno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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