Sicurezza
Pozzo spiega la condanna per una strada «abusiva»
CAMAIORE. «Devo riconoscere che il Giudice è stato anche clemente avendomi comminato metà della pena prevista. Si era accorto che qualcosa non andava». Così inizia il racconto di Renzo Pozzo, già...
CAMAIORE. «Devo riconoscere che il Giudice è stato anche clemente avendomi comminato metà della pena prevista. Si era accorto che qualcosa non andava».
Così inizia il racconto di Renzo Pozzo, già imprenditore in Darsena, dopo la condanna ad un mese di carcere per problemi nei suoi terreni di Camaiore.
«Il fatto è questo – scrive Pozzo – nel febbraio 2009 il custode dei terreni che ancora posseggo in collina tra Monteggiori e la Culla, mi informa che, in località Ronchi , dalla collina si è staccata una grossa frana argillosa che, travolgendo i muri a secco, ha trascinato grossi massi, due dei quali sono caduti sulla strada comunale per La Culla.
«Il 9 febbraio l’Ufficio Comunale mi autorizza al disgaggio dei massi. A seguito di questa lettera , Io che in quella data mi trovo in Austria, do incarico ai miei operai di rimuovere la frana.
Dopo due mesi circa mi fanno rientrare dall’Austria dicendomi che due vigili urbani di Camaiore vogliono sequestrare il cantiere .
«Mi precipito in Versilia e incontro i due vigili i quali redigono un verbale contestandomi la costruzione di una strada abusiva per raggiungere un casolare diroccato di mia proprietà . Faccio presente che, invece, si tratta di una rampa provvisoria di cantiere finalizzata alla rimozione della frana, ma loro non ne tengono conto. Ovviamente mi arriva da parte del Giudice il sequestro della strada e il decreto penale relativo. Fra domande di sanatorie e rifiuti passano due anni. Poi finalmente nel giugno del 2011 il Giudice mi notifica un atto di dissequestro finalizzato a finire di costruire una rampa in modo di raggiungere e sanare la frana. Il 7 luglio 2011 presento il progetto concordato, ma da allora ad oggi il Comune di Camaiore non mi ha dato ancora nessuna autorizzazione. Ieri è arrivata la condanna e dalla frana possono ancora cadere massi sulla strada comunale per La Culla ».
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