Il Tirreno

Versilia

Salta la commissione sui mercatini extra: «Agguato politico»

L’organizzazione degli eventi non rispetta le regole Ma il Pdl non si presenta alla riunione in municipio

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CAMAIORE. Che era un caso politico lo si era intuito già dall’inizio. Non a caso, a causa della gestione dei mercatini, si era già dimesso, due anni fa, l’assessore al commercio Riccardo Micheli.

E per chi avesse ancora dubbi basta vedere come è andata l’ultima commissione controllo convocata proprio per discutere dei mercati promozionale: saltata, per mancanza di numero legale. Assenti i tre rappresentanti del Pdl.

La questione, in poche parole, è questa. Dopo le polemiche di due anni fa il Comune decise di redigere un regolamento per la gestione dei mercati promozionale, e di fare un bando di gara. Bando che ha vinto il Consorzio di Promozione Turistica. In passeggiata però ci sono anche altre associazioni che organizzano (non si capisce bene a che titolo) stand sul lungomare. «La cosa va chiarita - dice il sindaco Bertola - perché se il regolamento l’abbiamo voluto, ora va applicato. Perché è saltata la commissione? Non lo so, io non ne faccio parte. Suppongo sia una questione diplomatica».

Diplomatica o no, la cosa ha fatto infuriare l’opposizione (ma anche il Consorzio di Promozione). Qualcuno infatti, facendo due più due, sostiene che c’era un ordine ben preciso da parte del Pdl per far saltare quella commissione. E le motivazioni sarebbero quelle per cui l’attuale presidente del Consorzio, Carlo Alberto Carrai, è tra i candidati della lista di Fabio Pezzini che contrasta proprio la candidatura di Alberto Matteucci. «Se è vero che due volte al mese i mercati sono gestiti dal consorzio stesso - scrive il presidente della commissione, Jan Vecoli (Rc) - sembrerebbe logico dedurne che gli altri due weekend gli stessi mercatini siano gestiti da altri. Sfugge però in base a quale regolamentazione questi “mercatini extra” siano spuntati come funghi. C’è poi il problema del numero degli ambulanti che partecipano ai mercatini diversi da quello regolamentato e ammesso. La commissione - aggiunge Vecoli - è andata deserta: l’unico commissario presente era il sottoscritto, oltre al presidente del Consorzio: tutto questo odora clamorosamente di una manovra pilotata. Appurato che Cristiano Ceragioli era assente per impegni di lavoro, i membri Alberto Matteucci, Daniele Ricci e Leonardo Marchetti (tutti e tre consiglieri Pdl) non hanno partecipato ai lavori senza neppure fare una telefonata che anticipasse e giustificasse l'assenza».

La commissione è stata quindi rinviata alla prossima settimana. «Avevamo messo nero su bianco una normativa comunale - aggiunge il candidato sindaco Alessandro Del Dotto - per cercare trasparenza al fenomeno dei mercati promozionali, scegliendo la strada delle gare. Se è vero che qualcuno fa mercati fuori da quella regolamentazione, è anche vero che c’è da capire sulla base di quali regole lo fa, e sponsorizzato da chi». Anche Del Dotto sottolinea le «strane assenze che hanno fatto sì che chiarezza non potesse farsi. Non mi sono stupito se tra gli assenti ingiustificati - scrive - c’è chi non ha firmato la carta etica dei candidati (Matteucci, ndr). Però (che strano) era presente, delegato, Michele Rugani dell’Udc, a quanto pare unico consigliere del centrodestra ad essere tanto interessato, sensibile e attento alla gestione dei mercatini».

Marco Pomella

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