Lutto
Lirica, l’ira di Spadaccini: così non si va avanti
Festival pucciniano a rischio. I conti nel Cda alla presenza di sindaco e suo vice Il presidente: chiedo un impegno con delibera di Giunta entro il 31 marzo
VIAREGGIO. «Io così non posso più andare avanti». Paolo Spadaccini, presidente della Fondazione Festival pucciniano e presidente del consiglio comunale oltre che ago della bilancia, con l’Udc che è il suo partito, della sopravvivenza della Giunta Lunardini, commenta così il consiglio di amministrazione terminato nel tardo pomeriggio di ieri alla presenza del sindaco Lunardini e del vice sindaco Ciro Costagliola. «Entro il 31 marzo - aggiunge Spadaccini - voglio risposte scritte».
Spadaccini snocciola i conti portati all’attenzione del Cda: «Pur in presenza di economia per 1 milione e 600mila euro che hanno migliorato i conti della Fondazione, vanno sempre considerati i 3 milioni e 100mila euro di mancata corresponsione dei contributi dovuti. E così non si va avanti». Alla domanda se entro il 31 marzo la Fondazione chieda di vedere moneta sonante o un impegno di altra natura, Spadaccini risponde netto: «Io pretendo che il sindaco recepisca la mozione votata all’unanimità ormai tra mesi fa dal consiglio comunale con la quale si è dato il via libera all’istituzione a Viareggio della tassa di soggiorno. Chiedo, dunque, una delibera di Giunta che stabilisca l’impegno sostanziale per il pareggio del bilancio 2012 del Festival pucciniano».
Alle parole chiare del presidente Spadaccini, il sindaco ha risposto «assicurando un tavolo tecnico sulla questione tassa di soggiorno. Alla quale, in verità - aggiunge Spadaccini - io credo poco visto che si sono già perse tutte le presenze del Carnevale».
Tavolo tecnico al quale la Fondazione è invitata a partecipare con presidente e direttore generale. Ma guai a chiedere a Spadaccini se sia soddisfatto delle risposte avute in ambito di consiglio di amministrazione: «C’è poco da essere soddisfatti: ed il 31 di marzo fa presto ad arrivare», è la sintetica risposta.
Fatti due conti - così si dice in Municipio - la tassa di soggiorno porterebbe circa 2 milioni l’anno, considerando una media di 1 euro a presenza e con i camping inclusi (ma la proposta degli albergatori li escludeva). Due milioni che il Festival pucciniano non riceverebbe per intero, però.
Perché la cifra andrebbe infatti equamente divisa con la Fondazione Carnevale del presidente Alessandro Santini. Come da impegni ribaditi, proprio in queste stesse ore, dallo stesso sindaco Lunardini.
A questo va aggiunto che gli albergatori la vedono un po’ diversamente. E più volte hanno sollecitato, chiedendo di essere parte attiva nella gestione della somma derivante dalla tessa di soggiorno, interventi importanti su decorso urbano e qualità della vita che la città può offrire ai suoi turisti.
A questo punto i due milioni sarebbero già una coperta fin troppo corta...
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