Italia
L’ultimatum: «O soldi freschi o dimissioni»
Pieraccini pronto a far cadere Lunardini I carristi contro la Fondazione: «Tutti a casa»
VIAREGGIO. O si trovano immediatamente soldi freschi per chiudere l'edizione 2012 del Carnevale (o almeno una parte consistente) oppure da Palazzo delle Muse si staccherà la spina alla giunta Lunardini. E' questo l'aut aut partorito dopo la convulsa giornata di ieri, iniziata nel primo pomeriggio con una infuocata assemblea dei carristi alla Cittadella, proseguita con un vertice d'urgenza a Palazzo delle Muse fra i costruttori e la triade Santini-Pieraccini-Bonuccelli e conclusasi all'ora di cena con un consiglio di amministrazione straordinario della Fondazione. A tenere in bilico le sorti dell'amministrazione comunale è il vicepresidente Renzo Pieraccini. Che prima, durante l'incontro con i carristi, ha messo sul piatto (e letto) la sua lettera di dimissioni da consigliere comunale e poi ha fatto un parziale dietrofront subordinando la presentazione delle dimissioni al reperimento di risorse certe (e immediate) per il Carnevale da parte del sindaco. Un braccio di ferro – questo fra Palazzo delle Muse e Palazzo comunale – la cui sfida finale dovrebbe giocarsi questa mattina alle 11 quando è stato convocato un nuovo vertice al quale parteciperanno da una parte il sindaco Luca Lunardini, il leader del centrodestra Giovanni Santini e il direttore generale Edoardo Rivola e dall'altra il vicepresidente della Fondazione Renzo Pieraccini e i componenti del consiglio di indirizzo che siedono sui banchi della maggioranza in consiglio comunale (Celestino Pio Casula, Marina Gridelli, Silvano Pasquali e Annamaria Vassalle).
Bambole, non c'è una lira. Questa improvvisa impennata della crisi intorno al Carnevale – già anticipata ieri dal Tirreno - nasce dalla (tardiva) scoperta da parte della Fondazione che non ci sono soldi per far quadrare i conti dell'edizione 2012 appena conclusa. Della cifra promessa dall'amministrazione comunale e messa in bilancio da Palazzo delle Muse (1 milione e 800mila euro) non è infatti entrato in cassa neppure un euro. Gli unici soldi materialmente stanziati dal Comune (96mila euro) sono stati in realtà finalizzati all'organizzazione della festa dell'ultimo dell'anno e alla copertura delle spese di spazzamento e pulizia dei rioni e che sono stati in realtà costi aggiuntivi per la Fondazione Carnevale. E, con il bilancio comunale ancora lontanissimo dall'essere approvato, il milione e 800mila euro – ammesso che arrivi – difficilmente potrà arrivare prima della fine di giugno. Insomma, malgrado le tante promesse, l'amministrazione comunale ha colpevolmente lasciato la Fondazione al verde, anche se da parte sua la Fondazione ha altrettanto colpevolmente fatto finta di non vedere quello che stava accadendo. E adesso, a Carnevale chiuso, i nodi sono venuti pubblicamente al pettine. Con i carristi che avanzano ciascuno ancora un terzo dei compensi stabiliti dal bando (complessivamente circa 700mila euro).
Le “quasi dimissioni” di Pieraccini. Ora che è finalmente venuta a galla tutta la verità (o almeno la gran parte), messa alle strette la Fondazione ha deciso di informare i carristi di quanto stava accadendo. E ieri pomeriggio, a Palazzo delle Muse, i costruttori hanno incontrato il presidente Alessandro Santini e i due vicepresidenti Renzo Pieraccini e Jacopo Bonuccelli. Ma a parlare ai carristi è stato solo Pieraccini, che prima ha fatto una dettagliata cronistoria delle promesse (non mantenute) dall'amministrazione comunale e poi ha messo sul piatto le proprie dimissioni leggendo la lettera già pronta per essere protocollata (e datata 10 marzo). Dimissioni pesanti, le sue. Perché di fatto metterebbero la parola fine all'amministrazione Lunardini. Pieraccini – eletto nelle file di Vivere Viareggio e poi transitato nel gruppo del Pdl - è infatti il sedicesimo consigliere della risicatissima maggioranza di centrodestra che governa la città. Con le sue dimissioni, il primo dei non eletti di Vivere Viareggio che gli subentrerebbe in consiglio comunale sarebbe Nino Sergiampietri che sicuramente non appoggerebbe la giunta Lunardini. Destinata a cadere alla prima votazione in cui si renderà necessaria la maggioranza qualificata (ad esempio il bilancio).
Dimezzato il contributo 2013. Ma Renzo Pieraccini ha voluto essere chiaro fino in fondo. Ed ha rivelato ai carristi che nel corso di un incontro avuto ventiquattro ore prima sia il sindaco Luca Lunardini che il capo del Pdl Giovanni Santini hanno già fatto capire che il contributo del comune di Viareggio per il Carnevale 2013 sarà dimezzato rispetto a 1 milione e 800mila euro (per ora solo promessi) del 2012. E che dunque la prossima edizione dovrà essere allestita prevedendo un contributo comunale di soli 900mila euro. Con tutto quello che ne consegue in termini di tagli alla manifestazione.
I carristi: «La Fondazione si dimetta». Di fronte allo scenario più che fosco dipinto sia per il presente che per il futuro da Pieraccini, i costruttori – che già si erano incontrati alla Cittadella per un pre-vertice – hanno deciso di alzare la posta. Ed hanno chiesto le dimissioni in blocco di tutta la Fondazione Carnevale. “Siamo in una situazione di assoluta ingovernabilità – ha spiegato Alessandro Avanzini – e in assenza di qualsiasi prospettiva a questo punto è giusto che la Fondazione Carnevale si prenda tutte le proprie responsabilità”. Quanto poi all'edizione 2013, Fabrizio Galli ha aggiunto: “I viareggini siano tranquilli: anche senza la Fondazione, anche senza il contributo del Comune, il Carnevale si farà”.
Saltano le premiazioni. La prima conseguenza della rottura fra carristi e Fondazione Carnevale è l'annullamento della festa di premiazione prevista per lunedì al teatro Politeama. La serata, almeno per ora, non si farà. Difficile dire se sarà recuperata in seguito oppure meno, anche se alcuni costruttori hanno fatto capire che la festa potrebbe tenersi in forma autogestita direttamente alla Cittadella del Carnevale.
Rinviato il consiglio di amministrazione. Il precipitare degli eventi ha fatto saltare anche il consiglio di amministrazione che doveva tenersi ieri pomeriggio subito dopo la riunione con i carristi . Vista la situazione di estrema crisi, la seduta è stata rinviata a lunedì pomeriggio, in modo da poter analizzare in maniera più serena l'intera vicenda. Ma se il vertice di oggi in Comune non dovesse portare a risultati concreti (leggi soldi freschi), ci sarebbe già chi è pronto a rassegnare le proprie dimissioni.
Appuntamento ad oggi. Trascorsa la serata fra telefonate e incontri più o meno clandestini per cercare di ricucire i tanti strappi della giornata, i riflettori si spostano adesso sul Comune. Dove questa mattina è in programma il vertice fra il sindaco e i consiglieri comunali che fanno parte anche della Fondazione. Pieraccini, come ha ribadito, si porterà in tasca la lettera di dimissioni da consigliere comunale che tuttavia è pronto a non protocollare nel caso in cui il sindaco gli assicurasse un “tesoretto” da girare subito alla Fondazione Carnevale per saldare i carristi e i tanti creditori che bussano al portone di Palazzo delle Muse. “Non faccio cifre – ha detto Pieraccini - ma serve una somma che possa davvero salvare l'edizione 2012”. E c'è già chi dice che la cifra minima per evitare le dimissioni non dovrà essere inferiore ai 300mila euro.
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