Il dolore
Ditte edili in allarme per i blitz fiscali
L’Agenzia delle Entrate acquisisce dai Comuni le pratiche edilizie e va a caccia di chi non ha emesso fattura
VIAREGGIO. Nessun stupore se tra qualche giorno, a bussare alla porta di casa nostra, troveremo addetti dell’Agenzia delle Entrate interessati a sapere chi ci ha rifatto il tetto, tinteggiato le pareti o tirato su una parte divisoria per rivacare un ripostiglio. La lotta all’evasione passa anche da questo inedito, anche se in realtà le norme in proposito esistono da anni, “porta a porta” tutto dedicato a chi ha recentemente ristruttirato casa. Anche se nel mirino dei funzionari dell’Agenzia non ci sono i singoli cittadini ma le ditte del settore edilizio: dal muratore che lavora in proprio all’azienda specializzata. Il motivo del “porta a porta” è semplice. L’Agenzia intende scoprire quali sono le ditte che hanno fatto i lavori a casa nostra e andare a pizzicare quelle che, eventualmente, per l’intervento di ristrutturazione, ampliamento o adeguamento in questione non hanno fatturato i lavori e quindi evaso le tasse.
La caccia all’evasore pare sia cominciata da qualche settimana. Riguarderà tutta la Versilia e i primi controlli sono attesi nella zona di Massarosa. L’Agenzia delle entrate ha infatti già acquisito dal Comune tutti gli atti relativi a concessioni edilizie, dichiarazioni di inizio attività, permessi di costruire, occupazioni di suolo pubblico finalizzate a interventi di ristrutturazione rilasciate dall’amministrazione negli ultimi tre anni.
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