Il dolore
Arriva il parco, sfrattati
Costretti dal Comune a lasciare la casa al Magazzeno
CAMAIORE. Sfrattati, senza sapere dove andare, con intimazione perentoria entro il 20 aprile. È la storia della famiglia originaria del Marocco che vive dal 1997 in via del Magazzeno in una casa di fatto in comodato come da testimonianza portate anche in Tribunale. Storia di immigrazione bella: padre, madre e figlia appena maggiorenne che è difficile non confondere con i nostri ragazzi. Una casa che era un rudere rimessa a nuovo, per una spesa di quasi 50mila euro. Un terreno che la proprietà (Vima Srl, più famiglia Luporini , più Finedil) vende al Comune nel 2007 con annessi e connessi. Qui l’amministrazione Vertola ha in mente di realizzare un parco attrezzato per attività culturali, svago e sport. Per la famiglia che si ritrova in mezzo alla compravendita, invece, solo lo sfratto. Perché la causa in Tribunale la perdono (scontato) ed in tutto il tempo che il contenzioso dura a nessun amministratore viene in mente che questa famiglia ha diritto ad avere un tetto sulla testa. Quali che siano i difficili intrecci che hanno portata a cacciarli dalla casa in cui hanno fino ad oggi abitato. «Ci vogliono mandare via - dice la diciottenne Kaoutar, decisa a difendere i diritti del proprio nucleo familiare - ma nessuno sa dirci dove dovremmo sbattere la testa». Alzi la mano che può dare una risposta.
Donatella Francesconi
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