Il Tirreno

Versilia

PDL e CGIL all’attacco

«Salasso Imu e Tarsu? famiglie in ginocchio»

«Salasso Imu e Tarsu? famiglie in ginocchio»

MASSAROSA. «Che modo di procedere è mai questo? Si presenta prima il bilancio alla stampa e poi alle forze consiliari? Nel merito, non avendo avuto alcun documento, non possiamo dire molto. Ma dai...

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MASSAROSA. «Che modo di procedere è mai questo? Si presenta prima il bilancio alla stampa e poi alle forze consiliari? Nel merito, non avendo avuto alcun documento, non possiamo dire molto. Ma dai numeri resi noti dai giornali sembra che sia una mazzata incredibile, che questi signori che amministrano non abbiano alcun contatto con la realtà». A parlare sono i consiglieri comunali Pdl Fabio Francesconi e Carlo Bigongiari. Ma le critiche arrivano anche da Cgil e Udc. «Fino a sabato scorso - dicono - in Comune ci veniva detto che non esistevano ancora dati ufficiali del bilancio. Un modo di fare inaccettabile. Chiedono a noi di essere collaborativi? Siamo noi a dover pretendere da loro un minimo di rispetto per i ruoli e le istituzioni». Nel merito del bilancio (Imu al 4,5% per la prima casa, del 10,6% per le seconde case, Tarsu di quasi un euro in più al metro quadro) hanno ben poco da dire, non avendo alcun documento a supporto. «Ma se le cose stanno così - aggiungono Bigongiari e Francesconi - si tratta di una manovra che le famiglie non riusciranno ad assorbire. Del Soldato dice che l'Imu a Massarosa sarà inferiore perché più bassa la rendita catastale? E vorremmo anche vedere - aggiungono - che una villetta a Massarosa paghi quanto una villetta a Forte dei Marmi. Avevamo chiesto un incontro, un tavolo di confronto, per le imprese. Cosa che non c'è mai stata. In cambio però con l'Imu al 10.4% le aziende le mettono in ginocchio. Non hanno idea di cosa stanno facendo, non hanno idea della situazione economica reale delle famiglie e delle imprese di Massarosa». Dura però anche la reazione della Cgil, che interviene col segretario Paolo Bruni. Nel merito la Cgil contesta l'aumento della Tarsu, ritenuta «inaccettabile perché si allinea con le più alte in Versilia, come quella di Forte dei Marmi». La Cgil critica anche l'Imu. «Non c'è da considerare solo l'aliquota - dice Bruni - ma anche la rivalutazione del 60% degli estimi catastali. Di fatto con l'aliquota allo 0,45% le prime case subiranno un aumento del 44% rispetto all'ultima imposta pagata. Si pagheranno cifre medie superiori ai 500 euro». Poi Bruni interviene sulle tariffe invariate. «Cosa è che resta invariato, a parte le mense? Le tasse sulla pubblicità e il suolo pubblico? Mi pare un po' poco. Noi rimaniamo disponibili ad un confronto serio, solo nell'ipotesi in cui esistano effettive volontà di cambiamento». Critico anche l'Udc. «Siamo esterefatti - scrive il direttivo - nell'apprendere che la giunta di sinistra abbia convocato la stampa sul bilancio, senza al momento avere convocato alcuna commissione, ne fornito alcuna bozza di proposta alle opposizioni». Nel frattempo il Comune ha indetto 11 incontri (assemblee pubbliche) nelle varie frazioni, per discutere del bilancio. Il calendario prevede la prima riunione (9 marzo, alle 21) a Pieve a Elici, Gualdo, Montigiano, Valpromaro. Poi a Stiava, Bargecchia, Corsanico, Piano di Conca e (21), Piano di Mommio, Massarosa, Bozzano, Piano del Quercione, Massaciuccoli e Quiesa.

Marco Pomella

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