Il Tirreno

Versilia

Rappresentante di vini si schianta in scooter

di Claudio Vecoli
Rappresentante di vini si schianta in scooter

Alfio Carparelli, 62 anni, si è scontrato con un’auto in via Monte Matanna, trasportato al pronto soccorso è morto poco dopo il suo arrivo in ospedale

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VIAREGGIO. In sella al suo Scarabeo, stava sorpassando una colonna di auto ferme al semaforo. E non si è accorto che, proprio in quel momento, una macchina con al volante una donna gli stava attraversando la strada davanti. Lo scooter si è così piantato nell'auto e per Alfio Carparelli, sessantadue anni, originario di Pisa ma da tempo residente in via degli Ontani al Terminetto, non c'è stato niente da fare. Sbalzato dalla sella, è stato infatti scaraventato sotto la vettura con la quale si era scontrato. E il rappresentante di vini è morto poco dopo per le conseguenze dei traumi riportati.

L'incidente è avvenuto ieri mattina poco dopo mezzogiorno in via Monte Matanna, la strada che collega il commissariato di polizia con il cavalcavia Barsacchi. Approfittando della bella giornata di sole e del fatto che doveva far visita ad alcuni clienti della zona, per muoversi Alfio Carparelli aveva preso il suo Scarabeo 200. Con ogni probabilità era uscito da poco dalla sua casa, un appartamento in via degli Ontani dove viveva con la moglie Sylwia Catarsina, trentanove anni, polacca. Arrivato di fronte al campo sportivo della Migliarina, a quell'orario di punta ha trovato la coda di auto ferme al semaforo che regola l'incrocio con la via Ciabattini. Visto che era in scooter, ha pensato di sorpassare la fila sulla sinistra, in modo da raggiungere prima l'incrocio. Non ha tenuto conto, però, che proprio in quell'istante una Dacia proveniente dalla stradina che fiancheggia il campo di calcio della Migliarina e che collega la via Monte Matanna alla via Alessandro Petri stava per tagliargli la strada. Questione di un attimo, di una distrazione reciproca, e lo scooter si è schiantato contro la parte anteriore della vettura. E, soprattutto, Alfio Carparelli, dopo aver perduto il controllo del suo Scarabeo, si è infilato proprio sotto le ruote dell'auto, rimediando una serie di traumi e una brutta emorragia all'altezza dell'addome che poco dopo si è rivelata mortale.

Al volante della Dacia, Elisabetta Pal, cinquantanove anni, una collaboratrice familiare di origini rumene che era appena uscita dal lavoro. “C'era la coda fino al semaforo con la via Ciabattini – racconta ancora sotto shock per quanto accaduto – e una macchina in fila si è fermata facendomi il segno di passare. A quel punto ho attraversato la strada, ma non mi ero accorta che stava sopraggiungendo uno scooter che ha superato la fila e con ogni probabilità anche lui non mi ha visto. Mi sono resa conto di quanto è accaduto solo quando ho sentito la botta, ma ormai tutto era già successo”.

Visto anche l'orario, alla scena hanno assistito in molti. Sono così partite una serie di telefonate al 118 per mettere in moto i soccorsi. E nel giro di pochi minuti sia l'automedica che una ambulanza della Misericordia di Viareggio hanno raggiunto il luogo dello schianto. Soccorso, l'uomo è stato caricato a bordo dell'ambulanza che era ancora cosciente. Ma a preoccupare subito i medici è stata la brutta emorragia interna che Alfio Carparelli ha rimediato nell'incidente. Trasportato a sirene spiegate al pronto soccorso dell'ospedale Versilia, l'uomo è arrivato ancora in vita. Ma mentre venivano predisposti tutti gli esami per verificare le sue condizioni, il suo cuore ha smesso di battere.

Sul luogo dell'incidente sono intervenuti poco dopo anche gli agenti della polizia municipale di Viareggio per effettuare i rilievi del caso. Sia la Dacia condotta dalla colf rumena che lo scooter su cui si trovava la vittima sono stati posti sotto sequestro, mentre è automatico un avviso di garanzia nei confronti della guidatrice della macchina per omicidio colposo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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