Attenzione
Processo Mallegni, salasso in Comune
Rischio per le casse pubbliche: il pagamento delle parcelle dei difensori potrebbe superare il milione di euro
PIETRASANTA. Viste le condizioni del bilancio comunale, non puoi non percepire un certo disagio.
E così c'è chi ha segnato in rosso la data del 3 aprile, quella che deciderà sulla colpevolezza o meno dell'ex sindaco Massimo Mallegni e ancora di altri 13 fra ex amministratori, dirigenti e funzionari, rinviati a giudizio per il processo sulla corruzione a palazzo deflagrato nel gennaio 2006.
Il motivo esula, infatti, da considerazioni politiche o giudiziarie, ma più semplicemente si lega al rischio, da parte dell'ente, di ritrovarsi a pagare parcelle di avvocati, a più zeri.
La questione è semplice: per ogni capo di accusa per cui l'imputato chiamato in causa dai pm viene assolto, spetterà al Comune liquidare gli onorari dei legali. Attenzione: parliamo di assoluzione con formula piena e definitiva e quindi non per prescrizione. Fino ad oggi, per posizioni stralciate ancora prima dell'inizio del dibattito sul maxi-processo, il Comune ha versato ai vari avvocati circa 170 mila euro. Non poco. Facciamo un altro esempio per provare a definire, ancora meglio, la questione economica: anni fa sempre Mallegni venne tirato in ballo in sede giudiziaria da una denuncia, a firma del Pd, relativa ai criteri, ritenuti non regolari, di assegnazione dei lavori nella zona residenziale dell'ex Pretura. Da qui indagini e iter giudiziario sfociato in un'assoluzione con formula piena di Massimo Mallegni&co. Il conto presentato dai legali nel caso in questione? Circa 180 mila euro liquidati con denaro pubblico. per 6 imputati per una storia giudiziaria durata 5 anni. In realtà il Comune è garantito da una polizza assicurativa che prevede un rimborso fino a 40 mila euro per sinistro: il problema è che uffici di palazzo e compagnia di assicurazione intendono il concetto di sinistro in modo opposto.
I primi lo riferiscono ad ogni capo di imputazione, i secondi al processo oggetto di dibattito. Una differenza non da poco.
Il Comune di Pietrasanta sarebbe chiamato a versare in caso di assoluzioni con formula piena e definitiva – perché in caso contrario le parcelle se le paga, eccome, di tasca propria l'imputato -, ma qualcuno in municipio sussurrava di onorari complessivi a firma dei legali dei 14 imputati legati al palazzo, ben oltre il milione e mezzo di euro.
Nel solo caso del dirigente Massimo Dalle Luche, rinviato a giudizio per abuso d'ufficio, ma con richiesta di assoluzione da parte dello stesso pm (che come è noto, non è più il dottor Manzione che aveva condotto l’inchiesta), la parcella dell’avvocato a sua difesa si aggira sui 40 mila euro. Da che si può ritenere che l’importo appunto ipotizzato non sia così tanto distante dalla realtà.
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