Il Tirreno

Versilia

Non paghi il ticket? Arriva la Finanza

di Valentina Landucci
Non paghi il ticket? Arriva la Finanza

L’Asl a caccia dei furbetti che dichiarano redditi più bassi per avere lo sconto sulle prestazioni sanitarie

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. I furbetti del ticket hanno i giorni contati. In appena un mese di controlli l’Asl Versilia, per il momento su 400 cittadini che usufruiscono delle detrazioni sul costo delle prestazioni sanitarie, ha scoperto 10 autocertificazioni false e altre 40 sulle quali sono in corso ulteriori verifiche. Tutti cittadini che hanno dichiarato di avere un reddito più basso di quello reale allo scopo di ottenere le agevolazioni. Ma che ora, scoperti dall’Asl, non solo dovranno pagare gli arretrati ma andranno incontro all’apertura di un’indagine da parte della Finanza.

I controli. L’attivazione dei controlli da parte dell’Asl, con l’introduzione del nuovo meccanismo di pagamento dei ticket avviato lo scorso anno dalla Regione, è stato tempestivo. In pratica dal primo dicembre 2011 è obbligatorio, per chi ha diritto all’esenzione, presentare un attestato richiesto all’Asl con autocertificazione. «In Versilia - spiega la responsabile dell’ufficio affari generali e legali dell’As, Emanuela Folena - i cittadini che hanno diritto ad esenzione, ai quali sono stati consegnati gli attestati, sono 30mila. Ventimila hanno ricevuto il documento direttamente dalla Sogei (società collegata all’Agenzia delle Entrate che dispone della banca dati dei contribuenti che godono di agevolazioni e esenzioni in materia sanitaria). Diecimila hanno invece presentato autocertificazione rispetto al proprio reddito con relativa richiesta di esenzione».

È su questi che l’Asl ha attivato i propri controlli che, in caso di irregolarità, procedono anche a ritroso. Più precisamente fino ai 5 anni precedenti la presentazione dell’autocertificazione per il rilascio dell’attestato di esenzione «perché se il cittadino ha dichiarato un reddito falso oggi - spiega Folena - può averlo fatto anche in precedenza».

Il conto dei ticket non pagati, là dove state accertate irregolarità, supera in alcuni casi i mille euro. E i controlli sono solo all’inizio.

La Finanza. Una volta accertata l’illegittimità dell’esenzione ottenuta l’Asl è tenuta a comunicare l’esito del controllo alle autorità competenti. In questo caso la Guardia di Finanza. Un obbligo stabilito normativamente dalla legge sulle autocertificazioni che prevede il reato (perseguibile penalmente) di dichiarazione mendace. A quel punto le Fiamme Gialle prendono in carico la pratica e - come già accaduto in passato - dalla verifica sulla dichiarazione mendace all’accertamento fiscale il passo è breve. E l’evasione di qualche centinaio di euro di ticket rischia, per i contribuenti indisciplinati, di diventare un vero e proprio salasso.

«Sull’iter da seguire - conclude Folena - prenderemo presto contatti con la Finanza e l’Agenzia delle entrate. Tecnicamente è prevista l’apertura di una istruttoria che si conclude con la trasmissione degli atti alla procura. Ma in alcuni casi queste situazioni vengono gestite come procedimenti amministrativi, che si concludono con una sanzione, anzichè penali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa