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«L’ultimo posto a Lebigre? Lo ridarei»

«L’ultimo posto a Lebigre? Lo ridarei»

Parla Laura Buti Raffo, la giurata criticata per aver bocciato «Santo subito» e «Grandeur»

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VIAREGGIO. L’ultimo posto dato a “Santo Subito” di Lebigre e Roger e il penultimo al Sarkozy-Napoleoni di Politi e Borri hanno fatto gridare in molti allo scandalo. Scatenando una serie di reazioni a catena sui giornali e sui blog. Laura Buti Raffo, fiorentina di nascita ma pietrasantina di adozione, imprenditrice del marmo nonché segretaria dell’Unitre di Viareggio, difende però con forza quella sua scheda “fuori dal coro”. E spiega perché ha messo ultimi e penultimi i due carri che poi hanno vinto ed ha invece piazzato al primo posto la Fenice dei fratelli Bonetti.

Signora Buti, si aspettava con la sua classifica di finire al centro di questa bufera?

«No. Né francamente ci tenevo. Però rivendico la mia libertà di giudizio. A me è piaciuta la Fenice dei fratelli Bonetti perché ho trovato splendidi i colori. E mi è piaciuto moltissimo il corteggio a piedi: le maschere erano bellissime. E non era soltanto una mia impressione...»

Cioè?

«Prima di esprimere il mio voto, sono voluta andare fra la gente a sentire anche il loro giudizio sui carri. Ed ho trovato moltissime persone che hanno giudicato la Fenice come il carro più spettacolare. Semmai, fosse stato per i miei nipotini, avrei dovuto far vincere i dinosauri di Breschi».

Ma nessuno le rimprovera il primo posto ai fratelli Bonetti. Quello che è sembrato strano è stato l’ultimo posto ai Lebigre e il penultimo ai Politi. Qualcuno ci ha visto una manovra per penalizzare i due favoriti.

«Macché. A me il carro dei Lebigre non mi è piaciuto perché l’ho trovato fuori tema. E poi quei pretini con la veste bianca e rossa mi ricordano tanto certi soggetti di un pittore che utilizza proprio quei colori. Insomma, ha me ha dato la sensazione del dejà vu. Altro che una novità... Quanto a Grandeur, non mi è piaciuto l’argomento. Sarkozy protagonista al Carnevale di Viareggio mi è sembrata una scelta infelice. E per questo li ho messi agli ultimi due posti della mia scheda».

Fiorentina di nascita, pietrasantina di adozione. Che legame ha con il Carnevale di Viareggio?

«Ho un legame di lunghissima data. Il mio primo Carnevale risale a subito dopo la guerra. E sono una habituée del corso. Abito in Versilia da cinquant’anni e la mia famiglia ha una casa che si affaccia sui viali a mare proprio dentro il circuito dei carri».

Dopo tutte le polemiche, tornerebbe a far parte della giuria dei carri?

«Non ho chiesto io di farne parte, sia chiaro. Però devo dire che è stata una esperienza molto bella. Che ripeterei già a partire dal prossimo anno».

Claudio Vecoli

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