Il Tirreno

Versilia

Una macchina Ersu mangerà e digerirà tutto il lavarone

di Luca Basile

Accordo con Pietrasanta, ma la soluzione del problema coinvolge tutta la costa, da Forte dei Marmi a Torre del Lago

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VERSILIA. Stop all'emergenza lavarone sulla spiaggia di Marina e dintorni.

Quanto meno così dovrebbe essere visto che Comune ed Ersu,  per la legittima soddisfazione dei balneari, renderanno operativo entro giugno il nuovo impianto di trattamento del cosiddetto ' materiale spiaggiato'. Impianto, dal costo di 750 mila di cui 320 mila pagati da Ato e il resto a carico delle casse Ersu, che sarà realizzato in via Pontenuovo, dalle parti dell'attuale depuratore occupando un terreno  di 3700 mq.

«Ad una problematica, che sempre più' spesso si trasforma in emergenza, abbiamo deciso di rispondere con una tecnologia all'avanguardia - spiegano il sindaco Domenico Lombardi e l'assessore Italo Viti -. Impianto reso possibile dal lavoro in sinergia con Ersu, Provincia, grazie in questo caso all'interessamento dell'assessore Maura Cavallaro e Regione».

Nell'estate 2011 lungo la battigia di Marina si accumularono oltre 2000 tonnellate di lavarone. E fu il caos.

«Se dovesse ripetersi anche quest'anno, ovviamente speriamo di no - spiegano Alberto Ramacciotti e Walter Bresciani Gatti, rispettivamente presidente e direttore generale di Ersu - l'impianto di via Pontenuovo ci permetterà di affrontare, con relativa tranquillità, l'emergenza. Abbiamo stimato che il lavarone trattabile, in un mese, può arrivare fino a 7000 tonnellate: questo significa che saremo in grado di accogliere materiale spiaggiato da Bocca di Magra fino alla costa pisana».

Già definito, in linea di massima, il protocollo di intervento: il  lavarone, una volta approdato su spiaggi, sarà accumulato e  raccolto dai concessionari e poi trasportato, nel nuovo impianto, da Ersu.

Nella sede di via Pontenuovo inizieranno le operazioni di vagliatura con la separazione del materiale organico e legnoso dalla parte sabbiosa.

Il rifiuto sarà poi valorizzato, trattato e rimesso sul mercato, mentre il materiale di scarto non andrà oltre la percentuale del 2%.

«In poche parole - spiega Ramacciotti - con questa soluzione, non servono più le discariche. L’impianto, sia nella sua realizzazione che nella gestione, ha costi accettabili e soprattutto si propone come una risposta definitiva pensiamo, ad una problematica particolarmente seria e motivo di danno economico e turistico».

 Sorride il presidente dell’Associazione balneari, Francesco Verona. “ Un anno fa l’accumulo di lavarone mise in seria difficoltà i nostri Bagni: scontate, e dovute, le proteste dei turisti. Una situazione veramente al limite che grazie anche al coinvolgimento della Prefettura, da parte del Sindaco,  venne poi risolta, sia pure con molta difficoltà. Il nuovo impianto e il sistema di vagliatura, ovviamente, ci tranquillizzano, su questo fronte: bene hanno fatto Comune, Ersu e i vari enti, ad intraprendere questo percorso»

Naturalmente la buona notizia non riguarda soltanto Pietrasanta , ma tutta la costa dedita all’attività balneare, A partire da   Forte dei Marmi per finire a Torre del Lago.

Insomma una soluzione che finalmente eviterà di vedere montagne di lavarone in piena stagione balneare.

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