Il Tirreno

Versilia

Parco, possibili varianti Uno studio della Regione

di Donatella Francesconi
Parco, possibili varianti Uno studio della Regione

Marina di Torre del Lago sotto osservazione alla ricerca di soluzioni Confesercenti: convinti che sia possibile far convivere natura e locali

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TORRE DEL LAGO. Marina sotto osservazione, nei mesi per estate, per capire che fare dell’esperienza decennale dei locali a cielo aperto. Ieri mattina l’incontro tra Comune e Regione, ma senza il Parco che attende, evidentemente, la formalizzazione della nomina del nuovo presidente Fabrizio Manfredi, di nuovo in un ruolo politico e amministrativo dopo i dieci anni di assessore all’urbanistica proprio a Viareggio. L’idea - spiegano i partecipanti all’incontro, gestori dei locali compresi - è quella di «mettere insieme le due realtà», cioè natura e divertimento. Come si legge nel mandato che la Regione ha dato alla società “Nemo Srl” che svolgerà il monitoraggio «al fine - si legge nel capitolato siglato - di acquisire un quadro il più completo possibile sui reali valori naturalistici dell’area circostante alle strutture considerate e sull’impatto delle stesse sui valori naturalistici e sulle soluzioni di mitigazione da mettere in atto». Per «compensare le esigenze di tutela naturalistica e le esigenze ricreativo-turistiche». Un’attività, quella affidata alla “Nemo” «svolta anche nella prospettiva di apportare eventuali varianti agli strumenti di pianificazione e di gestione del territorio interessato».

Insomma, da un parte due locali chiusi dalla magistratura con motivazioni tutte attinenti all’impossibilità di far convivere la tutela dell’ambiente (Parco, sito di interesse comunitario e patrimonio dell’Unesco); dall’altra la necessità di trovare il modo di cambiare proprio quelle regole che hanno portato ad una chiusura annunciata dopo che nessuna amministrazione si è voluta realmente confrontare sul “che fare” del fenomeno Marina.

L’idea è che il lavoro di ricognizione affidato alla “Nemo Srl” (è la stessa società che ha fatto lo studio di incidenza acustica che ha portato il Parco ad una stretta in questo senso) possa dare regole, indicazioni, prescrizioni già per l’estate alle porte.

Soddisfatto dell’azione intrapresa è Alessandro Cerrai, direttore di Confesercenti Versilia: «È un fatto positivo che sia finalmente ripartito il confronto per affrontare le problematiche della Marina e mettere le attività turistiche in condizione di affrontare nel migliore dei modi la prossima stagione estiva. Ed è importante che la Regione abbia commissionato lo studio: alla fine del quale si potranno determinare infatti, una volta per tutte, regole e certezze, per le imprese di quel territorio e al tempo stesso definire progetti di valorizzazione del Parco stesso. Come Confesercenti continuiamo ad essere convinti che sia possibile, anzi fondamentale, contemperare la risorsa rappresentata dal Parco con lo sviluppo turistico e delle imprese della Marina».

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