La manifestazione
Ora Tonini e Bacci pungono il prof Rosi e Vasco Franceschi
FORTE. PdCi addio! Noi continuiamo a fare politica. Paolo Bacci e Vivaldo Tonini, dimissionati dal PdCi per il sostegno dato all’Amministrazione, hanno pensato di costituire, insieme con altri amici,...
FORTE. PdCi addio! Noi continuiamo a fare politica. Paolo Bacci e Vivaldo Tonini, dimissionati dal PdCi per il sostegno dato all’Amministrazione, hanno pensato di costituire, insieme con altri amici, il Gruppo d’opinione via Versilia. Per far sapere che non manca certo la voglia di stare a pieno titolo nel dibattito cittadino Bacci e Tonini hanno preso in esame tre questioni, d’attualità che segnano questo momento preelettorale. “La prima – spiegano – è che stato finalmente adottato il Regolamento Urbanistico che proteggerà il paese da un eccesso di edificazione e che permetterà agli alberghi di adeguare i propri standard ricettivi. E’ uno strumento utile al paese, forse da migliorare con le osservazioni: ma, intanto, c’è, e ha iniziato il suo iter e Popper e Monteforte, che non l’hanno votato in consiglio,, si sono assunti una grossa responsabilità. La seconda riguarda il Prof. Mauro Rosi, che deve essere contento di questo Regolamento - proseguono Tonini e Bacci - perché contiene alcune sue indicazioni. Rosi ha lavorato 5anni con questa Amministrazione sui temi ambientali, ha sviluppato un progetto quale l’area umida di via Padre Ignazio da Carrara; ha visto recepite sue indicazioni anche nel Piano Complesso d’Intervento. Dunque – si chiede il neonato gruppo d’opinione Via Versilia - su quali argomenti basa il suo dissenso? I progetti a cui accenna come elementi programmatici sono ripresi, quasi interamente, dal percorso della Lista Buratti. Sembra, allora, che il Professore faccia fatica a trovare argomentazioni valide e convincenti per una sua discesa in campo».
«La terza questione riguarda Vasco Franceschi che si è progressivamente distaccato da questa Amministrazione per dissapori con un gruppo politico del centro-sinistra, per mancate gratificazioni e perché il paese, a suo giudizio, non ha potuto godere della sua esperienza. Sembrano, queste, motivazioni sufficienti per rincorrere una propria lista elettorale? Ci viene da pensare che Vasco non abbia utilizzato al meglio la sua conoscenza politica e la sua esperienza di vecchio amministratore»
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