Il Tirreno

Versilia

«Le cabine elettriche sono tutte sicure»

Tecnici Enel ieri mattina in Comune per l’incontro con cittadini e commercianti che protestano

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VIAREGGIO. È approdato in Municipio il confronto su quello che i cittadini hanno definito come l’Ufo della Passeggiata. Le grandi panchine in legno che in realtà sono vere e proprie cabine elettriche. Contro le quale sono state già raccolte decine e decine di firme.

A ricevere una delegazione dei cittadini e commercianti che hanno dato vita alla petizione contro la nuova cabina elettrica dell'Enel montata davanti al bagno Felice sono stati, ieri mattina, il sindaco, l'assessore ai lavori pubblici Roberto Bucciarelli e alcuni dirigenti regionali dell'Enel, convocati dal Comune per dare risposte ai cittadini.

La necessità della cabina (e di altre quattro che verranno realizzate in seguito, nel tratto fino al Principe di Piemonte) è stata spiegati dai tecnici Enel con l'obiettivo di garantire una maggiore fornitura elettrica ai locali, come richiesto dagli stessi gestori.

«Con le vecchie strutture - nota Bucciarelli - si registravano black out a ripetizione, i nuovi impianti elimineranno il problema».

Nella petizione si esprimono dubbi forti riguardo alle emissioni e ai campi elettromagnetici. I rappresentanti dell'Enel - si legge in una nota diffusa dall’amministrazione comunale - hanno fornito ai cittadini la documentazione che attesta la sicurezza di questi impianti, non nocivi per le persone e dalle emissioni del tutto trascurabili, comunque ampiamente al di sotto dei limiti di legge.

Per quanto riguarda, invece, l'aspetto estetico, Bucciarelli si è detto disposto «a verificare possibile modifiche sul piano tecnico.»

Più difficile - sottolinea il Comune - accedere alla richiesta di spostamento avanzata dai cittadini. Ci sono problemi tecnici e anche di costi: «Spostare quell'elemento secondo i calcoli dell'Enel - spiegano il sindaco e l’assessore Bucciarelli - costerebbe circa 100mila euro. Ci sono motivazioni tecniche, fornite dall'Enel ai rappresentanti della protesta, che consigliano quel posizionamento. Senza contare che lo spostamento potrebbe innescare le riserve di altri».

In ogni caso, «l'amministrazione comunale si prepara a tenere nuovi incontri con le associazioni di categoria, dato che le cabine elettriche sono in tutto cinque, per cui non si possono escludere nuove proteste».

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