Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

Un artista sui generis di cui è impossibile poter fare a meno

Roberto Paglianti
Un artista sui generis di cui è impossibile poter fare a meno

Prima del suo arrivo il corso mascherato era di una monotonia che grazie a lui ora non c’è più

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Caro Gionata, ho letto con molta attenzione la tua intervista dove comunichi la decisione di abbandonare il carnevale. Ed in verità la cosa mi ha sorpreso non poco. Sono ormai un carnevalaro "vintage", e ricordo perfettamente il tuo iter artistico svolto negli hangar del carnevale. Ti ho sempre considerato un carrista "sui generis" vale a dire fuori dal coro. Ma in senso nettamente positivo e non negativo. Il fatto che tu non fossi un carrista da record di primi posti non ha mai inficiato la mia stima artistica nei tuoi confronti. Potrei elencarti con dovizia di particolari tutti i carri da te ideati e costruiti nell'arco della tua permanenza di questi ultimi trent’anni ma sarebbe noioso e, forse, inutile. Posso affermare che hai sempre intrapreso una strada tutta tua e non ti sei mai fatto suggestionare da fatti emozionali che potessero ispirare questo o quel carro.

Se chiudo gli occhi e penso al carnevale di vent’anni fa mi sovviene una certa monotonia carnevalesca che invece quasi per miracolo scompare se li riapro e vedo il carnevale ad oggi. Non è difficile scoprire che tu e Lebigre (forse lui per primo) avete spettacolirizzato il corso. Lebigre in una maniera, tu in un'altra. Il corteggio davanti al carro con tanto di coreografie studiate ad hoc, una scenografia dove il carro è il palcoscenico, sono state innovazioni che ti hanno visto protagonista. E ciò non è poco. Se poi chi doveva giudicare non ha apprezzato, questo non tange minimamente il valore dell'iniziativa. Nel leggere le tue parole traduco, inevitabilmente, la tua decisione con il fatto della retrocessione. E questo lo accetto malvolentieri. Nella vita sono più le volte che si perde di quelle in cui si vince. Spesso perdere è un mettersi alla prova, e tu, questa volta hai un'opportunità unica per dimostrare il tuo valore.

"Bisogna saper perdere" è il titolo di una canzone di Lucio Dalla (l'attualità sembra imporcelo). Bisogna che tu ti appropri di questo testo per dimostrare tutto il tuo valore artistico a chi non ha capito il messaggio. Tu sei un istrione raro e lo dimostri ogni volta sul tuo palcoscenico. Le tue performance sono eccezionali, la tua mimica fa invidia ai professionisti del teatro. Perciò Gionata non puoi lasciarci orfani di tanta ricchezza. Eppoi, siccome faccio il fotografo di professione, posso assicurarti che anche quest'anno la trovata delle "statue di gesso" dal punto di vista scenografico (e fotografico) è superlativa. Di oltre tremila scatti effettuati al carnevale una buona percentuale li ho dedicati ai tuoi figuranti e a te. Io voglio continuare a fare scatti d'artista perciò tu non puoi impedirmelo abbandonando il carnevale. Perchè la cosa non ha senso. Non sei ancora decrepito da andare in pensione. Gli artisti non vanno mai in pensione, anzi più invecchiano e più acquistano valore. L'araba fenice (tanto per stare nell'attualità) risorge sempre dalle sue ceneri. Dimostralo. Non penso che il problema sia quello di dividere l'hangar con un collega. Ripensaci!

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