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Versilia

Provincia, il percolato è acqua industriale

Provincia, il percolato è acqua industriale

Il parere del dirigente del settore ambiente: quello delle Carbonaie da sempre smaltito in fognatura

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VIAREGGIO. La commissione ambiente della Provincia, presieduta da Isaliana Lazzerini (Federazione della sinistra) sarà in visita alla Carbonaie domani mattina. Non si arresta, dunque, l’attenzione sulla ex discarica (quarant’anni di vita) in via di bonifica grazie ai lavori del secondo lotto, iniziati sul finire del 2011. Come il “Tirreno” ha più volte messo in evidenza nelle ultime settimane a proccupare sono soprattutto due aspetti del problema: l’inquinamento della falda acquifera, confermato dalle analisi del dicembre 2011 con la metà dei campionamenti fuori norma; e la procedura di smaltimento del percolato, ovvero del “succo” di rifiuti in disfacimento misto all’acqua piovana e alla stessa acqua di falda.

Il percolato è un rifiuto speciale (articolo 7 Decreto legislativo 22/1997), che ha specifici codici Cer (l’elenco europeo dei rifiuti) a seconda che sia pericoloso o non pericoloso. Che come tale deve essere smaltito con procedure ed impianti appositi. Così non avviene per il percolato delle Carbonaie: né per quello, già smaltito, dei lavori di bonifica del primo lotto, né per quello attualmente drenato dall’area già bonificata e tantomeno per quello che dovrà essere smaltito nel corso dei lavori in corso. Il percolato - ha spiegato Roberto Pagni, dirigente all’ambiente della Provincia, nel corso dell’ultima commissione ambiente - raggiunge la fognatura collegata al depuratore. Sia Gaia che Ato sanno che queste acque gli arrivano. D’altra parte la legge definisce queto liquido come acqua industriale». L’ufficio ambiente della Provincia ne è così convinto che in una nota si legge: «Nel caso dell’ex discarica di Viareggio il percolato è scaricato in fognatura e recapitato all’impianto di depurazione». Così facendo il liquido (rifiuto) «assume la definizione di refluo ed è sottoposto alla normativa della parte III del Decreto legislativo 152/06. Le competenze relative allo scarico in fognatura sono attribuite all’Ato Acque toscane Nord» secondo la normativa regionale.

Alla domanda precisa della presidente della commissione ambiente, Isaliana Lazzerini (Federazione della sinistra), che ha chiesto se in provincia di Lucca vi siano altri casi di smaltimento analogo del percolato di discarica, pagni ha risposto: «Smaltimenti in fognatura non ce ne sono altri. Di solito il liquido viene portato con autobotti dove va smaltito». Secondo Pagni la presenza dei metalli di cui è ricco il percolato non costituisce problema: «Si tratta di metalli che un depuratore in genere riesce a trattare, insieme a tutte le altre acque industriali».

Di diversa opinione è Stefano Maglia, docente di legislazione ambientale a Parma, autore tra l’altro del Codice dell’ambiente: quando si tratta di percolato «siamo di fronte, a monte, ad un vero e proprio rifiuto liquido e non ad uno scarico di acque reflue».

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