Il dolore
Pioppogatto, l’enigma delle tariffe
Ancora da stabilire il costo dei rifiuti per tonnellata. E sulle tasche dei cittadini peserà anche il contenzioso con Veolia
MASSAROSA. A Pioppogatto non sono arrivati, nel 2011, le tonnellate di rifiuti previsti. Il quantitativo conferito, alla fine dello scorso anno, si attesta su circa 75mila tonnellate.
«Questo – spiegava Franco Mungai, il 2 febbraio scorso nella riunione del Comitato ambiente Versilia di cui è presidente – andrà a gravare ulterioremente sui Comuni».
E, dunque, sulle bollette Tia e Tarsu che i versiliesi devono pagare per un sistema di smaltimento che non sembra non trovare più la quadratura del cerchio e nel quale l’unico elemento certo sembra il lievitare delle tariffe.
Perché, se è pur vero che il Comitato ambiente (che riunisce tutti i Comuni della Versilia) è impegnato – come si legge nella nota inviata il primo marzo – a calcolare “la cosiddetta ‘equa tariffa’ da applicarsi per il 2012” ma anche a fissare una tariffa pari a 159 euro a tonnellata in merito ai pagamenti da effettuarsi nei confronti di Tev/Veolia procedendo a contestare ogni richiesta al di fuori del servizio ordinario, «è altrettanto vero che esiste la necessità di “calcolare a breve una indennità provvisoria da corrispondere a Tev/Veoilia ‘salvo conguaglio’ che riconosca i soli costi inerenti l’impianto di Pioppogatto». Detratti, eventualmente, “i costi necessari per la bonifica dell’area in caso di cessazione definitiva dell’impianto di Pioppogatto, ovvero per la sua meramente teorica riattivazione.
Fuori dal linguaggio tecnico, dai conti, dalle fluttuazioni della politica che vedono il centrosinistra al governo della Provincia saldamente al centro della partita che si sta giocando in Versilia sul tema rifiuti, l’unica considerazione che tutto questo genera è la più semplice: ma quanto ci costano i rifiuti che produciamo ed il loro smaltimento, tra inceneritore chiuso e Pioppogatto dal futuro incerto? Ed inoltre, quanto ci costano anche le scelte del Cav che prevedono l’incarico ad Enzo Favoino, l’individuazione di «due figure anche esterne ai Comuni per gli incarichi di assistenza legale nei procedimenti che si apriranno a breve tra il Cav e la società Tev/Veolia e calcolo della cosiddetta ‘equa tariffa’». Senza contare che il verbale di Cav del 2 febbraio scorso si concludeva con «si apre la necessità di una Ctu», ovvero di una consulenza tecnica d’ufficio.
Insomma, quanto costerà ai cittadini il contenzioso con Veolia e quali benefici porterà? Qualcuno lo dovrebbe pur spiegare.
Tra Comuni versiliesi e Veolia è in corso un contenzioso legale per pagamenti arretrati La cifra chiesta dalla società francese tramite decreti ingiuntivi ammonta all’incirca a 10 milioni di euro. I comuni stanno studiando una soluzione per uscire da questo “incubo” finanziario.
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