Il Tirreno

Versilia

«Nessun sotterfugio, parlare è normale»

«Nessun sotterfugio, parlare è normale»

Conferme sull’incontro Bertola-Del Dotto. Il sindaco: non cambio linea politica, solo chiarimenti

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CAMAIORE. Non era una cena, ma un pranzo. Con due sindaci, un candidato sindaco, e diversi esponenti politici del Pd e dell'Udc. Anche se come location è stato scelto un paesino nascosto tra le montagne dello stazzemese (a Pruno), forse per dare meno nell'occhio possibile, l'incontro non è passato inosservato. E c'è chi quindi ne racconta i dettagli. In Municipio a Stazzema c'erano, per un incontro, Michele Silicani, sindaco di casa, Alessandro Del Dotto (candidato sindaco del Pd a Camaiore) e Marcello Pierucci, esponente di primo piano del Pd (è lui, per intenderci, che ha definito la lista dei 24 candidati al consiglio comunale del partito in vista delle elezioni di maggio). In tarda mattinata arriva un auto di grossa cilindrata con a bordo Alberto Iacomini (esponente di spicco dell'Udc, candidato anche alla ultime provinciali), Pierfrancesco Pardini (coordinatore del partito in Versilia) e il sindaco Giampaolo Bertola (di recente passato dal Pdl all'Udc).E subito dopo i sei vanno al ristorante, a Pruno. Cosa si diano detti Bertola e Del Dotto resta un mistero.

L'incontro però crea qualche malumore, soprattutto nelle frange più a sinistra della coalizione che sostiene Alessandro Del Dotto, ma anche in molti degli iscritti dell'Udc. Le voci di questi giorni parlavano di possibili trattative tra una frangia del partito e il centrosinistra moderato (magari con la benedizione di Casini). Il sindaco non vuol scendere nel dettaglio e glissa. «L'incontro di cui si parla è stato tanto tempo fa, con Silicani e Verona, per parlare di problematiche riguardo l'unione dei comuni. Per quanto riguarda Del Dotto io parlo con lui come parlo, da sindaco, con qualsiasi consigliere comunale. Mi ha chiesto chiarimenti rispetto ad alcuni aspetti amministrativi, e a quelli ho risposto. Non c' da vedere alcuna dietrologia. Se un domani dovessi ripensare alla mia linea politica, lo dirò apertamente e senza sotterfugi».Se la cava con una battuta Remo Pagliai, coordinatore di Sel. «Noi di Sinistra Ecologia e Libertà - scrive - stiamo lavorando perchè Del Dotto e Bertola si incontrino di nuovo. Pensiamo ad un giorno, dopo il 7 maggio, quando il sindaco uscente dovrà lasciare le consegne al vincitore delle elezioni».

Più articolata invece la spiegazione dello stesso Del Dotto. «Mettendo da parte le fantasie e i gossip sui luoghi e sulle occasioni - scrive - è noto che con il sindaco ci parlo da almeno 5 anni. Lui è comunque il sindaco della mia città e io sono un consigliere comunale di opposizione: non ci vedo nulla di male nel fatto che ci si parli e ci si confronti, dentro e fuori il palazzo municipale, sui problemi e il futuro della nostra gente. Approvazione del bilancio, problemi sui pagamenti alle aziende, progetti all'esame del consiglio comunale - prosegue Del Dotto - sono solo alcuni dei temi su cui ultimamente discutiamo. Ognuno ha i suoi ruoli: lui è e resta sindaco in carica dell'Udc e io sono e resto un consigliere comunale che, date le prospettive, ha tutto l'interesse a sapere cosa lo aspetta, da chi c'è ora, dopo l'eventuale vittoria alle amministrative. Sapeste quante volte, dopo il consiglio comunale, siamo rimasti a chiacchiera fino a tardi». Sul pranzo "galeotto" interviene anche Riccardo Micheli, candidato sindaco di Fli. «Non ci vedo niente di male. Anche a me capita di parlare, a pranzo o a colazione, con persone che la pensano diversamente da me. Se Bertola ha pranzato con Del Dotto non è uno scandalo, purché ognuno abbia mantenuto i suoi distinguo che per quanto mi riguarda, nei confronti di Del Dotto, sono numerosi. Quello che trovo strano è invece che a Camaiore non si parli del terzo polo: con quel che sta succedendo avremmo i numeri per vincere senza problemi».

Marco Pomella

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