La manifestazione
Nel 2013 sei corsi e tutti in febbraio
Ecco la bozza a cui sta lavorando Palazzo delle Muse. Prima sfilata di sabato sera. Resta la diretta del martedì grasso
VIAREGGIO. Sono il primo, fondamentale tassello dal quale partire per costruire il puzzle del prossimo Carnevale. E così, nel giro di pochi giorni, a Palazzo delle Muse si dovranno decidere le date dei corsi mascherati dell’edizione 2013. Una scelta tutt’altro che scontata, visto che l’aria che tira all’interno della Fondazione è quella di non rispettare il calendario tradizionale. E così le date dei corsi del prossimo anno - con ogni probabilità sei, compresa la sfilata del martedì grasso - potrebbero essere concentrate tutte nel mese di febbraio.
Stop alla tradizione. Lo “strappo” si è già consumato quest’anno con lo sforamento dei corsi nel secondo weekend di Quaresima. Il prossimo anno l’esperimento potrebbe dunque essere ripetuto. Con la sesta ed ultima sfilata che potrebbe slittare a domenica 24 febbraio.
Primo corso di sabato? Ma la vera, grande novità del Carnevale 2013 potrebbe essere lo spostamento del primo corso al sabato sera. Il weekend finale di quest’anno - due corsi in due giorni - verrebbe anticipato in questo caso a sabato 2 e domenica 3 febbraio. La cerimonia d’apertura verrebbe così sostituita da un vero e proprio corso by night (ovviamente a pagamento), bissato il giorno successivo da una sfilata domenicale pomeridiana. Rispetto a quest’anno, però, la durata del Carnevale resterebbe confinata all’interno delle tre settimane, visto che non verrebbe effettuato il corso del 27 gennaio.
Martedì grasso a pagamento. Tutto lascia presupporre che il corso del martedì grasso resterà. Anche se, rispetto all’edizione appena conclusa, tornerà ad essere a pagamento. Anche se qualcuno vorrebbe annullarlo per la scarsa redditività (in genere gli incassi riescono a coprire poco più che le spese), il corso del martedì grasso è troppo importante a livello promozionale per la diretta su Raitre. E sembra assai improbabile che la tv di stato possa accettare l’ipotesi di una “differita” registrata la domenica precedente.
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