Il dolore
lettere di cartapesta
VASSALLE (FLI) Le mie proposte per il futuro È vero che il carnevale di questo anno è ricco solo di sfortuna, tra maltempo, carri rotti, pochi soldi e una crisi che colpisce tutti, poi la chicca...
VASSALLE (FLI)
Le mie proposte
per il futuro
È vero che il carnevale di questo anno è ricco solo di sfortuna, tra maltempo, carri rotti, pochi soldi e una crisi che colpisce tutti, poi la chicca finale di €500000 di rosso che sicuramente l’amministrazione la scaricherà sul bilancio del prossimo anno cosi chi vincerà avrà sul groppone anche questo debito( stile Marcucci, che nell’ultimo anno ammucchiarono cosi tanti debiti che oggi ne paghiamo ancora le conseguenze). E guardate che il presidente Santini con la sua passionale dedizione al nostro carnevale di più non poteva fare, L’unica cosa che forse può fare è ridisegnare la manifestazione unendo la tradizione con l’innovazione, riportare al martedì grasso la chiusura del carnevale e solo in caso di pioggia farlo da domenica successiva. In momento di crisi dobbiamo ridurre e concentrare con manifestazioni collaterali, che in questo caso possono essere i rioni, ma naturalmente rivisti e corretti sullo stile popolare con tendo strutture sullo stile hottober fest, e degustazione gastronomiche e prodotti regionali e musica di carnevale e ingresso di € 2 in una zona circoscritta e sicura, da non far entrare briai e male intenzionati. I biglietti comulativi un € 1 in più da girare ai rioni. Non possiamo più permetterci di sostenere dei buchi di questa portata, non è giusto che i viareggini debbano mettere sempre le mani in tasca per rimettere in sesto i debiti che la cattiva politica lascia.
Eugenio Vassalle (Fli)
ULTIMO CORSO
CI è mancata la diretta
di Rete Versilia
Gentile redazione, vi scrivo per segnalare la mancata diretta televisiva da parte dell’emittente locale Reteversilia del 7° corso mascherato, peraltro ultimo corso e quindi il corso dei grandi fuochi d’artificio e soprattutto delle premiazioni dei carri, momento solenne, che coinvolge tutti noi spettatori che rimaniamo in attesa, in assoluto silenzio, sotto il palo dell’altoparlante gioendo o protestando a seconda delle nostre preferenze.
La decisione di non mandare in onda la diretta dell’ultimo corso pare sia stata presa dal presidente della Fondazione Carnevale che con un fax inviato alla redazione di Reteversilia, la settimana precedente l’ultimo corso, invitava l’emittente ad astenersi dalle riprese. Non sono al corrente delle motivazioni di tale decisione, ma immagino si sia trattato di una mossa imprenditoriale dettata dalla necessità di far quadrare i conti di questa edizione del Carnevale partita svantaggiata rispetto alle altre manifestazioni; la scelta di impedire la ripresa televisiva può aver incentivato la presenza di persone al corso, questo è quello che può aver motivato tale decisione. Quello che forse non è stato pensato o forse poco pensato è di aver precluso la serata forse più attesa, alle persone come mio marito, un ex carrista di 82 anni che ha dato molto al Carnevale e che, per motivi di salute, da qualche anno segue il Carnevale attraverso la diretta, puntuale, precisa di Reteversilia e condotta in modo garbato, vivace e molto professionale da tutti gli operatori che prendono parte alla lunga diretta.
La presenza al corso non è sempre adatta alle persone di una certa età che percepiscono la presenza di molte persone e la musica molto alta come momento di estrema confusione. Se poi oltre all’età vi sono problemi gravi di salute la cosa si complica ulteriormente. E credo di parlare anche per conto di tutte le persone che si trovano ricoverate o in qualche istituto. Se le cose sono andate in questo modo temo che il valore reale della manifestazione sia precipitato.
Maria Pia Francesconi
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