Attenzione
La Lotteria dei rioni fa flop
Venduti solo 2.500 biglietti. Ma il buco lo coprirà la Fondazione
VIAREGGIO. Doveva essere una delle fonti di autofinanziamento dei rioni per far fronte all'azzeramento del contributo della Fondazione Carnevale. Ma degli almeno 30mila euro che la vendita dei tagliandi della Lotteria dei Rioni doveva portare ne sono entrati a malapena 5mila. Già, perché dei 25mila biglietti stampati ad inizio Carnevale ne sono stati effettivamente venduti solo 2.500. Che, moltiplicato per i due euro del costo, fanno appunto 5mila euro. Un “buco” di venticinquemila euro rispetto alle rosee previsioni della vigilia che però non ricadrà sui rioni. Bensì sulle già disastrate casse della Fondazione. Perché l'accordo finale siglato a gennaio fra Palazzo delle Muse e Assorioni dopo un lungo tira e molla durante il quale si è rischiato che le feste rionali saltassero, garantiva un introito per i rioni di 30mila euro indipendentemente dal numero di biglietti venduti.
La Lotteria dei Rioni - per altro giustamente salutata come un intelligente tentativo di autofinanziamento - si è dunque rivelata un mezzo flop. E, soprattutto, un boomerang per la Fondazione che in qualche modo dovrà adesso ripianare anche il disavanzo di 25mila euro fra introito previsto dalla vendita dei biglietti della riffa e gettito effettivo.
Perché, allora, questo fallimento? Un po' la lotteria ha peccato di qualche problema di inesperienza. La vendita dei biglietti, ad esempio, non è potuta partire prima dell'inizio del Carnevale (l'idea iniziale era invece quella di partire con la distribuzione già per Natale) a causa di una serie di contrattempi burocratici. E del tempo prezioso si è perduto anche nell'individuare chi doveva materialmente organizzare la lotteria. Ma il vero errore è stato svincolare il contributo ai rioni dal reale introito delle vendite. Così facendo, infatti, i rioni non hanno avuto più alcuno stimolo a vendere i biglietti della lotteria. E la vendita è naufragata. (cla.ve.)
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