Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

Il Carnevale senza te è come il cacciucco senza il peperoncino

di Fabrizio Diolaiuti
Il Carnevale senza te è come il cacciucco senza il peperoncino

Gionata, io ti capisco, ma egoisticamente ti chiedo di cambiare idea e rimanere. Il Carnevale di Viareggio senza il tuo estro è come un cacciucco senza il peperoncino.

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di Fabrizio Diolaiuti

Gionata, io ti capisco, ma egoisticamente ti chiedo di cambiare idea e rimanere.

Il Carnevale di Viareggio senza il tuo estro è come un cacciucco senza il peperoncino. Le Germania e le grandi Multinazionali ci stanno trascinando in un mondo omologato. Sono soltanto gli artisti come te quelli che possono smarcarci dalla banalità di un mondo senza idee, e per questo meglio controllabile.

“Carpe Diem”, era il titolo di un tuo straordinario carro-capolavoro. Un'enorme bara che sfilava lungo il corso mascherato con un messaggio inequivocabile: cogli l'attimo perché tanto qui finirai.

E allora voglio prendere al volo l'attimo, di questa tua legittima decisione, per chiedere a chi crede nella forza delle idee e della cultura di firmare una sottoscrizione per invitarti a rimanere.

Per questo io lancio l’appello: «Io sto con Gionata». E spero che in tanti lo sottoscrivano per farti tornare sui tuoi passi. Ne abbiamo davvero tanto bisogno.

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