Il Tirreno

Versilia

I bagni oltranzisti oggi in assemblea «Andiamo avanti»

I bagni oltranzisti oggi in assemblea «Andiamo avanti»

Il Comitato: «La proposta anti-abusi fatta al governo è seria ma forse qualcuno si è già arreso alle aste delle spiagge»

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI CARRARA. «Noi non vogliamo fare un nuovo sindacato. Abbiamo sempre cercato, anzi, l’appoggio delle sigle nazionali. Ma quello a cui stiamo assistendo è una strumentalizzazione bella e buona di un documento che può salvare i nostri stabilimenti».

Emiliano Favilla e Fabrizio Maggiorelli, coppia ormai inscindibile che guida la linea oltranzista dei bagni, non mollano la presa. Con un comunicato stampa chiariscono, e rilanciano, la loro posizione sulla bufera creatasi dopo l’uscita allo scoperto - avvenuta anche attraverso le colonne del Tirreno - della proposta di legge Del Dotto-Di Carlo-Bellandi. Un testo che, tra le altre cose, prevede la revoca delle concessioni (trasformate in autorizzazioni) in caso di abusi edilizi. Un documento che oggi verrà illustrato in un’assemblea (inizio alle 11) alla fiera Balnearia a Marina di Carrara.

Per Favilla e Maggiorelli quel documento può evitare le aste delle spiagge dal 2016. Ma da parte dei sindacati, dicono, c’è un’opposizione «incomprensibile, se non sospetta».

«C’è chi tifa per le aste». «Abbiamo il forte sospetto - scrivono - che coloro che contrastano il suddetto documento trovino il forte consenso, in maniera trasversale, tra i sostenitori delle aste e delle evidenze pubbliche per le concessioni demaniali marittime. In realtà, l’obiettivo del documento era rendere compatibile e sostenibile la richiesta di deroga». Cioè la possibilità di uscire dalla direttiva Servizi e quindi di salvare le concessioni demaniali su cui si basano gli stabilimenti.

«Come forse non è a tutti ancora chiaro - proseguono - le organizzazioni sindacali hanno deciso di presentarsi all’incontro del 23 febbraio scorso con il governo con un solo documento di carattere politico, lasciando ogni possibile soluzione in mano ai tecnici del governo. I princìpi portanti del nostro documento, lo vogliamo ricordare ancora, sono stati comunque ampiamente e diffusamente discussi nelle assemblee pubbliche dei balneari.

«Pregiudizi da abbattere». Inoltre, nella nota di Favilla e Maggiorelli si spiega che già oggi chi commette abusi è per legge a rischio di revoca della concessione. «La nostra non è una proposta che aggrava la situazione, ed è un segnale che va incontro all’opinione pubblica, che ci addita ingiustamente sempre e comunque come coloro che sono dediti abitualmente a qualsiasi tipo di abuso edilizio».

Insomma, lo scontro è aperto anche su un tema così delicato come quello degli abusi. E se il Comitato insiste a presentarsi come alleato dei sindacati, è chiaro che la stessa decisione di prevedere un’assemblea il giorno dopo il convegno dei sindacati fa pensare. Mentre un’eminenza grigia degli stabilimenti viareggini osserva acutamente: «Mi pare che ci siano due linee d’azione diverse rispetto al grande pericolo delle aste. E qualcuno non si sente più rappresentato».

Matteo Tuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web