Sicurezza
Bruciatore a Bicchio, c’è l’ok dell’ufficio edilizia
Il sindaco: è tutto sospeso, ho dato mandato ai tecnici di approfondire La Provincia: non può essere esclusa la possibilità di disturbo per chi abita vicino
VIAREGGIO. L’impianto a biomasse, quello che dovrebbe bruciare legna a Bicchio, ha ottenuto il parere favorevole da parte dell’ufficio “edilizia privata” del Comune. Il via libera è arrivato con atto firmato dal geometra Cesare Berti (protocollo generale numero 6.074 del 31 gennaio 2012). L’istanza di Sea risorse, che richiedeva il parere, era relativa alla «compatibilità dell’ubicazione dell’attività». Il parere, si legge nell’atto firmato da Berti, «è subordinato al rispetto delle seguenti precisazioni: non sono ammessi insediamenti industriali che comportino emissioni nocive, inquinamento atmosferico, acustico, ecc.».
Il parere dell’ufficio edilizia era necessario nell’ambito delle autorizzazioni che l’impianto deve avere per quanto riguarda le emissioni. E qui è arrivata la risposta dell’ufficio ambiente della Provincia, ente competente proprio in materia di emissioni nell’aria: «Occorre precisare - scrive al Comune il dirigente provinciale, Roberto Pagni - che le autorizzazioni ambientali prevedono l’applicazione di limiti emissivi che ovviamente non possono esulare l’osservanza delle normative, Tuttavia di fa presente che, pur nel rispetto di tali condizioni e tenendo conto delle migliori tecnologie disponibili, non può essere esclusa la possibilità di percepire disturbi (odori, rumori) in particolare per coloro che risiedono nelle vicinanze dell’impianto».
Pagni, nella risposta del 5 marzo al Comune, scrive ancora: «Si fa presente che la competenza in materia di igiene e sanità pubblica, nonché gli aspetti riguardanti il rumore, sono di competenza comunale. Pertanto è opportuno che codesto ente valuti tali problematiche non menzionate nel parere fornito, integrandolo su detti argomenti di competenza».
Il sindaco. Al sindaco Lunardini abbiamo chiesto a che punto siamo con le scelte dell’amministrazione in merito all’impianto:
«È tutto sospeso - risponde il primo cittadino - come da disposizioni del consiglio comunale. Ho dato disposizione agli uffici dei lavori pubblici e dell’ambiente, oltre che a Sea, di fare gli approfondimenti richiesti, per esempio dai “grillini” in merito alla reale disponibilità del materiale. E credo che un incontro con Provincia e Regione sull’argomento sia sempre necessario. Anche se per quanto riguarda la Provincia ci sono rapporti tra i dirigenti dei due enti e la Regione, invece, ha fatto già sapere di non essere coinvolta nel procedimento».
Tutto fermo, insomma, a detta di Lunardini. Ma non dell’ufficio edilizia che ha dato il proprio parere favorevole alla realizzazione della struttura prevista in via Comparini.
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