Il Tirreno

Versilia

Anche “Amici miei” finisce all’asta

di Luca Basile
Anche “Amici miei” finisce all’asta

Il Comune punta a far cassa vendendo l’ex ristorante di Fiumetto che potrebbe ospitare un maggior numero di negozi

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PIETRASANTA. La cassa piange miseria. Alla pari, del resto, di tante altre casse di Comuni vicini.

Sta di fatto che l’amministrazione Lombardi è alla ricerca di denaro liquido per fare fronte ad esigenze poco prorogabili, leggi gli stipendi dei dipendenti, gli impegni con Ersu e quant’altro. In attesa, però, di passare all’incasso della prima rata Imu - particolarmente temuta da famiglie e commercianti -, prevista per luglio, serve racimolare qualcosa oltre ai 700-800 mila promessi entro i prossimi due mesi, dallo Stato.

Ed ecco, allora, che il Lombardi&co hanno deciso di esporre in vetrina la mercanzia migliore quella che, potrebbe suscitare l’interesse degli acquirenti privati. Anche perché, come spiega l’assessore Rossano Forassiepi, una normativa regionale viene in soccorso degli stessi Comuni.

«La normativa in questione - spiega l’assessore - consente procedure semplificate per valorizzare i beni considerati alienabili. La legge di riferimento permette, in poche parole, di ridurre i tempi di modifica urbanistica della destinazione d’uso del bene, sempre però tenendo conto delle esigenze del territorio e della comunità».

Ma quali sono i beni comunali oggi già in vendita? Il primo è l’ex Jamaica Pub, a Tonfano, un immobile con vista mare, acquistabile con una cifra intorno a 1 milione e mezzo di euro. Fino ad oggi aste e trattative sono andate deserte, ma dal palazzo, in questi ultimi giorni, sembra trasparire un certo ottimismo. Staremo a vedere.

L’amministrazione Lombardi sta pensando di mettere in vendita anche un altro immobile con vista mare, ma che si trova a Fiumetto, quello che ospita il ristorante Amici Miei. Il costo? Anche in questo caso intorno a 1 milione e mezzo di euro, ma con la possibilità di svincolare la destinazione ad uso ristorazione in modo da potere realizzare più negozi.

Immediatamente fattibile, invece, l’acquisto, da parte di privati, di un terreno in via Bernini, già ad uso commerciale con superficie di vendita pari a 580 metri quadrati. L’ipotesi iniziale non ancora naufragata, prevedeva in questa area una nuova farmacia disposta su due piani, con eventuali spazi per ambulatori. Come a dire una soluzione importante e degna di un certo appeal. Al momento, però, non c’è la coda davanti all’ufficio patrimonio comunale e quindi non è escluso che alla fine il Comune individui un’altra soluzione.

Il sindaco Lombardi, a fine anno, spera e pensa di arricchire il tesoretto di palazzo di una cifra superiore ai 3 milioni di euro, con slanci ottimistici fino a 4 milioni.

Fra gli “oggetti” che potrebbero vedere modificata la destinazione attuale e finire sul mercato troviamo anche l’ex scuola Carraietta e ancora l’ex sede Arpat che si trova sopra gli uffici postali. Più difficile, invece, definire una trattativa per l’ala dell’ex ospedale Lucchesi di proprietà del Comune. Fino a pochi mesi fa sembrava interessata Gaia, ma al momento tutto sembra bloccato.

Da qui l’esigenza di monetizzare gli altri beni, anche se il momento del mercato immobiliare era e resta scoraggiante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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