Gioco
Veolia se ne va, Ersu e Sea pronte a gestire gli impianti in Versilia
Le due aziende partecipate che gestiscono lo smaltimento dei rifiuti hanno scritto a Mungai (Cav) Cavallaro (Provincia): hanno già presentato domanda di subentro al posto dei francesi
PIETRASANTA
«Veolia se ne va dall’Italia e lascia il settore dei rifiuti in tutto il mondo. Ci sono due offerte per subentrare alla società francese ed il presidente del Consorzio ambiente Versilia, Franco Mungai, incontrerà il commissario liquidatore francese e le due imprese che si sono fatte avanti». Così l’assessore provinciale all’ambiente, Maura Cavallaro, davanti alla commissione ambiente della Provincia, riunitasi venerdì mattina su alcuni aspetti del vasto tema rifiuti. Alla domanda del consigliere David Marcucci, capogruppo del Pdl, Cavallaro ha risposto così: «Le due aziende che subentrano sono Ersu e Sea». Entrambe gestiscono, con alterni giudizi da parte dei cittadini, il servizio di smaltimento dei rifiuti in Versilia, dividendosi i sette Comuni di cui sono aziende partecipate. Nel caso fossero Ers e Sea a subentrare a Veolia, il primo problema che avrebbero di fronte è cosa fare dell’inceneritore di Falascaia e, soprattutto, con la sua bonifica. Ma non solo: il professor Enzo Favoino, al quale il Cav ha dato incarico di tentare di sciogliere i nodi della matassa “rifiuti” in Versilia, avrebbe già messo le cose in chiaro per il destino di Pioppogatto. Destinato, perché differenziata vera sia, ad accogliere 110mila tonnellate di rifiuti. Alle aziende partecipate che subentrerebbero alla gestione francese, dunque, l’arduo compito di subentrare da subito nella gestione dell’impianto tra Massarosa e Viareggio. Che fare o non fare sul piano della gestione, dunque, ma anche l’incognita sui costi che l’operazione potrebbe portare nelle bollette Tia e Tarsu.
Le aziende. Nella lettera che Alberto Ramacciotti ha inviato ad Franco Mungai Ersu «motiva e sostiene la candidatura alla gestione dell’impianto di selezione e compostaggio Rsu a Pioppogatto». Ma non solo. Perché Ramacciotti scrive: «Qualora il Consorzio ambiente Versilia si trovasse nella necessità di far fronte ad una situazione emergenziale, la società Ersu Spa è pronta e disponibile a garantire la continuità del servizio, sostituendosi in tutto e per tutto al gestore attuale. Le motivazioni economiche che sostengono la nostra proposta sono da ricercarsi nelle numerose economie di scala che potrebbero essere attivate riportando lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani all’interno dell’alveo dei servizi oggetto di privativa già affidati ad Ersu Spa». Tra i “vantaggi” anche la «ricollocazione del personale operativo attualmente in esubero all’interno dei servizi di spazzamento e raccolta affidati ad Ersu Spa con diminuzione del costo del lavoro complessivo. E la riduzione di figure di staff».
Ersu ha anche immaginato - continua Ramacciotti - «un possibile percorso amministrativo che trasferisca la gestione dell’impianto dalla società Tev-Veolia ad Ersu Spa» attraverso la possibile «ordinanza contingibile e urgente» con la quale il sindaco Lombardi potrebbe «ordinare ad Ersu, quale propria società “in house” e per un periodo provvisorio non superiore a sei emsi, la gestione dell’impianto di Pioppogatto». Nei mesi successivi «sarà possibile definire con Tev–Veolia o la decadenza o la revoca della concessione».
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