Gioco
Personaggi, sponsor, politici nazionali sono i grandi assenti
Il presidente: da quest’anno abbiamo contatti buoni Ma resta il problema dei costi per gli eventi collaterali
VIAREGGIO
«Il Carnevale è una potenza», conferma convinto il presidente della Fondazione Carnevale. Ma di sponsor, l’edizione appena conclusa, ha raccolto solo 200mila euro.
Promozione. Senza contare che la promozione - sottolinea la signora Mariangela al telefono col “Tirreno” - è stata «inadeguata». Insomma, la manifestazione simbolo della città fa fatica a farsi vedere.
«Non abbiamo fatto promozione perchè non avevamo soldi». risponde Santini. La replica è immediata: «La promozione non è un costo: dite piuttosto che vie è mancato il coraggio di tagliare un 10%...». «No - insiste il presidente - abbiamo tenuto fede al bando e al contratto con i carristi. Bastava che uno solo facesse ricorso e saltava tutto...».
Eventi. Uno dei “tormentoni” dell’edizione 2012 è stato quello sulla necessità di “infarcire” il periodo di Carnevale con grandi eventi. Come ha sottolineato anche l’assessore al turismo Nicodemo Pistoia. «Il grande evento lo vogliamo - risponde Santini - ma è anche qui un problema di costi». Che la Fondazione non può sopportare da sola.
Personaggi. La domanda è una sola: manca l’appeal della manifestazione o anche in questo caso è solo questione di soldi? «È vero - ammette Santini - che c’è stato un tempo in cui i grandi nomi veniva da soli. Da quest’anno, però, abbiamo i rapporti giusti per ricominciare a tessere. Per esempio il “Coriandolo d’oro” non è stato assegnato, per non svilirlo, e ne riparleremo in estate proprio grazie ai contatti che siamo stati capaci di mettere in piedi. E per i quali ringrazio chi si è molto adoperato perché ci fossero. Per quanto riguarda i politici, anche se io non credo molto alla loro presenza sul palco, dal presidente Napolitano in già li abbiamo davvero invitati tutti».
Resta il problema dei costi, anche per assicurarsi il personaggio noto: «La Fondazione non passa dagli agenti degli artisti - spiega Santini - perché altrimenti ci chiedono il gettone di presenza. Ed è anche vero che in molti casi, tra l’evento in cui questo è assicurato ed il Carnevale di Viareggio che non lo garantisce, la persona contattata finisce per scegliere chi paga».
Quest’anno, poi, anche la sorte si è messa di traverso: per il Burlamacco d’oro era stato contattato Giorgio Panariello, al quale il Comune avrebbe dato anche la cittadinanza e che avrebbe dovuto essere presente alla cerimonia di apertura. La tragedia della drammatica morte del fratello ha inevitabilmente cambiato lo scenario e gli impegni dell’artista che la Versilia molto ama.
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