Toscana
Pasticcio-retrocessioni: fra le mascherate in gruppo ce n’è una ancora in bilico
Antonio Mastromarino e Alessandro Servetto si giocano la “salvezza” a causa di un vuoto normativo nel regolamento: ora deciderà la Fondazione
VIAREGGIO
Verdetti agli archivi, dopo la lettura delle classifiche al termine dell’ultimo corso. Ma c’è ancora un nodo che nessuno è stato in grado di sciogliere: chi è il secondo mascheratista di gruppo che è stato retrocesso fra le mascherate isolate? Già, perché ancora non è chiaro colui che - fra Antonio Mastromarino e Alessandro Servetto - farà mesta compagnia a Mario Neri nella quarta categoria della cartapesta viareggina.
L’inghippo. A lasciare ancora irrisolto l’interrogativo è la decisione di Alessandro Servetto di non gareggiare in questa edizione fra le mascherate in gruppo dopo che nelle precedenti due annate aveva conquistato un nono e un quarto posto. Come valutare, dunque, il forfait di quest’anno? C’è da dire che il regolamento dell’avanzamento e delle retrocessioni, su questo specifico caso, è carente. Nel senso che non dà risposte specifiche.
E allora si aprono due possibilità. La prima (favorevole ad Alessandro Servetto) è quella di attribuire al forfait il valore di un ultimo posto. Nel qual caso il punteggio complessivo nel triennio per il mascheratista salirebbe a 24 punti, piazzandolo sopra Antonio Mastromarino (che invece di punti ne ha uno in più: 25). L’altra eventualità (favorevole invece a Mastromarino) è quella di valutare il forfait come una sorta di rinuncia del mascheratista che verrebbe automaticamente escluso e piazzato all’ultimo posto.
La parola alla Fondazione. Adesso la “grana” dovrà essere risolta da Palazzo delle Muse. E infatti in una delle prossime riunioni del consiglio di amministrazione della Fondazione (forse già la prima in programma) l’argomento sarà messo all’ordine del giorno per prendere una decisione chiarificatrice. Dalla quale dipenderà il destino dei due giovani mascheratisti. Per loro, paradossalmente, il Carnevale non è ancora finito.
Claudio Vecoli
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