Il Tirreno

Versilia

SICUREZZA

«Ogni carrista ha un ingegnere»

Le costruzioni sono certificate e la Fondazione controfirma

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VIAREGGIO

«Come mai i carri crollano tutti?». La signora Sabrina, al telefono col “Tirreno”, va dritto al sodo. C’è voluta tanta fortuna perché non accadesse niente di drammatico nei due incidenti, sabato sera e domenica pomeriggio. Quando prima ha ceduto la grossa coda della Fenice (per il cedimento di un pistone idraulico) e poi è caduto un mascherone del carro “Garibaldi fu ferito”.

«Il controllo c’è», risponde il presidente della Fondazione, « e la soglia di attenzione è sempre più alta. I carristi hanno i loro ingegneri che certificano la sicurezza e la documentazione viene controfirmata dai tecnici della Fondazione. È responsabilità di ciascuno dei carristi e dei rispettivi ingegneri il dichiarare che tutto è in regola.

Alla domanda, inevitabile, se possa essere o meno necessaria maggiore formazione per i maghi della cartapesta anche alla luce degli sviluppi tecnologici, Santini replica senza dubbi: «La formazione i carristi ce l’hanno, eccome...Non credo che sia questo il problema».

È possibile che le costruzioni dell’edizione 2012 non abbiano retto all’impatto con i sette Corsi? «Assolutamente no», risponde Santini. Convinto, spiega, che non sia neppure questione di lavori fatti - come qualcuno ha detto - all’ultimo minuto: «A costruirli ci hanno messo tutti quattro mesi, a partire dal settembre scorso. Escluderei che la causa possa essere quella dell’ultimo tuffo..».

Incidenti come questo, però, sono il modo migliore per far tornare alle transenne, è l’obiezione inevitabile: «Le transenne funzionano soprattutto in piazza Mazzini per le coreografie...». (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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