Sicurezza
Marzia Etna dedica il primo posto al padre
Ceragioli promosso in seconda categoria: avevo bisogno di questo salto di qualità
VIAREGGIO
Qualche lacrima le scende dagli occhi, quando ripensa al padre da poco scomparso, dedicandogli la vittoria. Marzia Etna, con “Trenitalia”, ha trionfato tra le mascherate di gruppo. Un successo che lei stessa non si aspettava, pur essendo consapevole che il suo era stato un lavoro ben fatto. Una costruzione - che ha reso omaggio anche alle vittime della strage di Viareggio - diversa dalle altre, perché ciò che è inedito spesso piace e viene premiato. «Non era la solita mascherata - ammette emozionata - ma un complesso di animazioni e figure ricche di originalità e simpatia. È stato forse proprio questo che è piaciuto alla giuria. Sono rimasta contenta del mio lavoro, anche se non volevo scavalcare nessuno». Poi parte il momento delle dediche, quello in cui la commozione prende il sopravvento: «Ringrazio tutto lo staff, i portatori e tutti coloro che da tanti anni ormai sono parte integrante delle mie costruzioni (circa una ventina, ndr), ma soprattutto voglio dedicare questa vittoria a mio padre: negli ultimi anni l’ho sempre deluso perché non riuscivo a vincere, ma soltanto a piazzarmi. È il mio primo tifoso».
Il promosso. Per una Marzia Etna che vince, tra le mascherate di gruppo c'è anche un promosso: è Edoardo Ceragioli con “Volta la carta”. Un omaggio a De Andrè. L’autore è felice, perché per lui, adesso, nel mondo del carnevale, si apre un portone: «È un momento storico per me - dice - perché la possibilità di poter passare a costruire un carro di seconda categoria è una svolta. Adesso si cambia regime e mentalità, anche perché ero arrivato ad un punto in cui avevo dato tutto quello che potevo dare. Avevo bisogno di questo salto di qualità». Ceragioli, nel ringraziare la compagna Monica - da lui definita come elemento fondamentale nel pensare e rendere concreta la costruzione - e dedicare questo risultato alla figlioletta Gioia, racconta: «L’idea della mascherata parte da un amore smisurato per Fabrizio D'André. Adesso voglio calarmi in questa nuova realtà, con tanti stimoli ed un filo di timore, che in questi casi non guasta mai».
Gabriele Noli
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