Proteste
Cinquini: tripletta e promozione
Stefano e Umberto piangono e promettono: vinceremo anche il prossimo anno
VIAREGGIO
Hanno atteso il verdetto abbracciati e appena Loris Marchi ha pronunciato il loro nome sono scoppiati in un pianto liberatorio tra una pioggia di coriandoli e fiumi di spumante. Così mostrano la “manita” i fratelli Cinquini per il loro quinto successo consecutivo.
Una consacrazione come trionfatori assoluti della seconda categoria e l’accesso di diritto tra i carri grandi. Nonostante l’infortunio - un mascherone venuto giù dal carro - dell’ultima ora il loro “Garibaldi fu ferito” porta la magica coppia nell’Olimpo del Carnevale. «Come ogni anno non ci aspettavamo la vittoria - affermano Umberto e Stefano Cinquini - i complimenti ci arrivavano dalla folla, ma finché non c’è l'ufficialità non eravamo sicuri. L’obiettivo principale quest’anno era la promozione, anche se il lavoro era finalizzato al primo premio». Sulle note di “We are the champions” non rimane altro che festeggiare tra suorine e cardinali fucsia che durante tutti i corsi mascherati hanno animato il carro e che, direttamente dal palco della piazza Mazzini, sono voluti accorrere fuori dal circuito per poter celebrare il primo posto di fronte alla costruzione ormai priva del Presidente Napolitano che si arrampica a fatica sull’ultimo vessillo tricolore. Ma la medaglia d’oro cancella anche il rammarico per l’incidente alla costruzione. «Dedico questa vittoria ai familiari e a tutto il gruppo, staff, maschere e amici» commenta Stefano mentre Umberto risponde «il trionfo va tutto a mio fratello e, ovviamente a moglie e figli che mi hanno sopportato». La famiglia prima di tutto, unita per festeggiare il trionfo, ed è forse lì il segreto del successo di questa coppia che sembra non poter sbagliare un colpo, sbaragliando la concorrenza degli agguerriti avversari. Le note delle canzoni del Carnevale continuano a fare da colonna sonora alla festa alternate alle canzoni che hanno accompagnato il carro da “Garibaldi fu ferito” a “Il più grande spettacolo dopo il big bang” mentre per i Cinquini sono solo complimenti e elogi per il successo di questi cinque anni culminato con la meritata promozione. E il pensiero non può che andare all’edizione del 2013 quando i due fratelli dovranno combattere nell’elite dei maghi della cartapesta. «Anche l’anno prossimo si vince». Una speranza e una promessa, ma intanto i festeggiamenti continuano per tutta la notte perché come direbbe Freddy Mercury “we are the champions”.
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