Il dolore
Carla Bruni rapita dal... marito
Politi-Borri si tengono la maschera e il Marco Polo resta orfano
VIAREGGIO
“E meno male che c'è Carla Bruni...”, cantava un paio di anni fa Simone Cristicchi dal palco di Sanremo. Questa volta, però, la première dame di Francia è stata la causa di una bonaria disputa (ma non troppo) fra la coppia Politi-Borri e il rione Marco Polo.
Nei primi tre corsi mascherati, infatti, la caricatura di Carlà con in collo un baby-Berlusconi era stata utilizzata dalla mascherata del rione, non a caso ribattezzata Piccoleur proprio a fare da pendant (visto il tema, perdonateci il francesismo) con il carro Grandeur della coppia Politi-Borri. Mascherate e carro hanno così sfilato una davanti all'altra per tre domeniche consecutive. Un’alleanza – quella fra carristi e il rione - sancita dalla scelta di vestire i figuranti del Marco Polo con i costumi dell'esercito napoleonico utilizzati anche per il carro. Poi però, nella sfilata del martedì grasso, per esigenze televisive madame Sarkozy è sfilata insieme al carro che ha protagonista il marito. E da quel momento non è più tornata sulla pedana del Marco Polo. Una decisione formalmente incontestabile, visto che il mascherone era stato materialmente realizzato proprio dai due costruttori. Ma che ha messo in difficoltà la mascherata del Marco Polo, d'improvviso rimasta senza il personaggio protagonista.
Da qui il “divorzio” fra carristi e rione, che dal quinto corso in poi hanno sfilato rigorosamente lontani (anche se ieri c’è stato un riavvicinamento). E sul trono dove sedeva Carla Bruni è spuntato un cartello con su scritto “Torno appena posso”.
Claudio Vecoli
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