Sicurezza
Sul peschereccio pesce di negozio
Pizzicati lungo il Molo dalla Capitaneria che ha filmato le cassette caricate prima di uscire in mare e poi scaricate
VIAREGGIO
Pensavano di farla franca, ma non avevano fatto i conti con il personale della Capitaneria di porto, munito di telecamera. Ieri mattina gli uomini del comandante Pasquale Vitiello si sono mossi prima dell'alba e, muniti di telecamera, hanno voluto verificare la regolarità della vendita del prodotto pescato e poi venduto dai pescherecci lungo il canale Burlamacca.
In accordo con la procura di Lucca si sono quindi appostati è hanno filmato un peschereccio viareggino che, prima di partire per la battuta di pesca, è stato avvicinato da un furgoncino. Dal mezzo sono state scaricate alcune cassette di pesce già confezionate che sono state imbarcate sul peschereccio.
Insospettito, il personale in servizio ha atteso che il peschereccio rientrasse dalla pesca e, non appena l’imbarcazione ha tirato le cime in banchina, è scattato nuovamente il filmato che ha ripreso le operazioni di sbarco del peschereccio. Come era facilmente prevedibile è stato verificato - si legge in una nota della Capitaneria - che alcune delle cassette imbarcate qualche ora prima erano le stesse che a rientro sul Molo venivano posizionate nel banco pronte per essere vendute.
Constatato quindi che si trattava di un tentativo di truffa, i marinai della Guardia costiera, mimetizzati tra i passanti, sono usciti allo scoperto e si sono presentati al pescatore contestandogli l'accaduto.
Data l'evidenza dei fatti e delle prove raccolte hanno quindi proceduto al sequestro del prodotto non proveniente dalla pesca denunciando i fatti alla autorità giudiziaria di Lucca.
«Tali azioni - spiega la Capitaneria di porto - non solo danneggiano i consumatori che ritengono di acquistare pesce appena pescato che tale non è, ma anche è soprattutto, gli onesti pescatori che faticano per vendere il pesce che in mare non si trova già pronto e sistemato in comode cassette».
Sono continuati - sottolinea la Capitaneria - anche i controlli in tutta la provincia, trapescherie, centri commerciali e ristoranti. È scattata una denuncia per frode in commercio per un ristorante e sono stati elevati verbali per illeciti riguardanti l'etichettatura: ovvero per la carta di identità dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole.
In particolare due grandi centri commerciali sono stati sanzionati per oltre 6.000 euro totali perché alcuni prodotti preconfezionati non riportavano la data di scadenza come previsto dalla legge.
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