La manifestazione
Quel molestatore andava arrestato
Granaiola (Pd): ferita dalla decisione del giudice. La donna ringrazia la polizia
VIAREGGIO
La donna palpeggiata in pineyta di Ponente mentre passeggiava con il proprio cane ringrazia la polizia per avere rintracciato l’autore di quel gesto che ancora oggi l’ha scossa. Solo la presenza in pineta di altre persone ha evitato conseguenze peggiori alla donna che per tre volte è stata chiamata in commissariato nella speranza che la persona da identificare fosse quella che l’aveva molestata. Poi, giovedì notte la buona notizia. Durante l’operazione di “cinturazione” del parco cittadino gli uomini del commissariato diretto da Leopoldo Laricchia, hanno inseguito e fermato un giovane cittadino marocchino che è scappato con quanto fiato aveva in corpo alla vista degli agenti. Chiamata per l’identificazione, la donna che aveva subito la molestia si è quasi sentita male alla vista dell’uomo che ha riconosciuto. Il giovane è stato denunciato per violenza sessuale, come prevede una legge che le donne italiane hanno fortemente voluto. Il suo arresto, però, non è stato convalidato dal magistrato. Su questo aspetto della vicenda interviene la senatrice Manuela Granaiola (Pd) che scrive: «I miei complimenti al commissario Laricchia e alla sua squadra per l'operazione svolta nella pineta di Ponente giovedì notte. L'operazione, oltre a dimostrare che il commissariato di Viareggio ha saputo utilizzare molto bene i rinforzi di Carnevale, ha permesso di arrestare il giovane marocchino "molestatore. Dispiace invece che il giudice non abbia convalidato il fermo. Quanta strada dovremo fare ancora perché il corpo delle donne sia rispettato, perché una donna sia libera di fare una passeggiata, godersi il silenzio e la tranquillità di un luogo come la nostra pineta, poter uscire la sera senza necessariamente essere accompagnata? Si fanno le leggi, si stabiliscono le quote, ma la mentalità purtoppo è sempre quella: perché il mancato rispetto nei confronti della donna sia considerato reato occorre che sia violentata, picchiata, meglio se uccisa. Francamente sono molto indignata».
E le altre donne, impegnate a vario titolo nella vita cittadina, cosa ne pensano?
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