Sicurezza
Papanti contro la chiusura del Buffet
Il titolare del bar: batto 1500 scontrini al giorno e mi contestano 20 pregiudicati trovati nel bar in mesi di controlli
VIAREGGIO
Oggi tappezzerà i muri della stazione con striscioni e manifesti contro la Polizia. Non ci sta Folco Papanti a passare per una sorta di complice dei pregiudicati che frequentano il buffet della stazione di Viareggio.
Papanti, personaggi conosciutissimo in città, è titolare con la moglie del buffet da 37 anni. Ha saputo della chiusura mentre era in Kenya.
«Sono tornato per presentare subito ricorso al tar contro la chiusura del bar» spiega Papanti che è abbastanza euforico: ha appena incassato l’assoluzione per la bancarotta del Viareggio calcio targato Ese e non accetta la chiusura del locale.
«Basta leggere l’ordinanza del questore – spiega Papanti – dove si scrive che da parte del gestore non c’è nessuna responsabilità nel fatto che nel mio locale siano stati trovati dei pregiudicati. Voglio anche dire che siamo in un bar di stazione, ovvero in un luogo dove passano migliaia di persone e dove è difficile, come può fare un altro locale, selezionare in qualche modo la clientela».
In ogni caso la Polizia – dichiara Papanti – ha scritto di 22 pregiudicati trovati in questi mesi nel mio locale. Ma la Questura lo sa che io ogni giorno faccio qualcosa come 1500 scontrini. Perché io gli scontrini li batto tutti».
Papanti non sembra troppo intimidito dallo scagliarsi contro le forze dell’ordine.
«Anni fa stavamo aperti per m24 ore, poi ci hanno chiesto di chiudere la notte. E allora siamo passati ad un orario che va dalle 5 la mattina all’una di notte, quando a Viareggio ferma l’ultimo treno prima dello stop notturno. Ora volevano farci chiudere ancora più presto. Come se il buffet non fosse un servizio, come se questo bar aperto con tutte le sue luci non potesse essere un rifugio, non solo per chi vuole qualcosa di caldo, ma anche per chi non si sente sicuro in stazione».
Difficile su questo fronte dargli torto, soprattutto se si conoscono le dinamiche della stazione di Viareggio. Il cronista ci ha passato due sere in attesa del treno, senza vedere divise.
«Ma c’è anche un altro problema: in questi due giorni di carnevale che immagine diamo delle migliaia di persone che verranno a Viareggio anche i treni. Almeno potevano aspettare lunedì per notificarmi il provvedimento».
Intanto – spiega il titolare del buffet – ho 9 persone a casa che sono molto preoccupate per la piega che ha preso la questione.
A Papanti chiediamo quanto paga all’anno alle Ferrovie per l’affitto del buffet. «Sono 140mila euro l’anno, non mi sembra poco».
Ultimo sfogo dell’imprenditore che per la causa si è rivolto all’avvocato Taglioli. «Venben la Finanza a controllare e sequestrare le slot machine. Dopo pochi giorni hanno dovuto fare marcia indietro, perché era tutto in regola. Io sono un commerciante serio».
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