Il Tirreno

Versilia

Ospedale, quel parcheggio è un far west

di Matteo Tuccini
Ospedale, quel parcheggio è un far west

Auto che bloccano l’accesso delle ambulanze, posti per disabili occupati abusivamente. E i vigili urbani? Non si vedono

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LIDO DI CAMAIORE

«Aspetti un minuto». L’operatore dei servizi sociali del Comune di Forte fa buon viso a cattivo gioco. Attende che l’auto di fronte se ne vada, e poi fa manovra per infilarsi nel parcheggio in qualche modo. Al suo fianco, nel sedile del passeggero, un anziano. «È andata bene, oggi - dice - A volte vediamo le ambulanze che scaricano la barella quasi in mezzo alla strada, perché non ci passano». Dietro, infatti, almeno 2 auto (tra cui una Suv) bloccano l’accesso all’ospedale.

Il parcheggio del Versilia è un far west in cui tutti fanno un po’ come pare a loro. L’obiettivo, in questo Risiko al volante, sembra essere quello di lasciare l’auto a qualche centimetro dalla scalinata che porta all’atrio.

Per raggiungerlo non ci si cura di ambulanze e mezzi, come quello appena citato, che hanno ben più diritto ad avvicinarsi all’ingresso, perché portano feriti (gravi o meno) e persone anziane. Al massimo, aspetteranno un minuto. O forse più.

Poi ci sono quelli, come l’auto che abbiamo fotografato vicino al pronto soccorso, che si concedono di parcheggiare nello stallo dei disabili, pur non avendone diritto. E ancora tutti gli altri che, nonostante ci siano stalli liberi in fondo, preferiscono lasciare il veicolo in mezzo alla carreggiata, o sui marciapiedi.

E i controlli dei vigili urbani, annunciati e poi smentiti a mezza bocca? Nell’oretta che passiamo in zona non se ne vede uno. E sì che le 12 sono un orario “caldo”, da questo punto di vista.

Qualcuno, ironicamente, afferma di aver visto passare una pattuglia della municipale, ma non sa dire l’ora e il luogo preciso. E della famosa convenzione tra Asl e Comune, che avrebbe dovuto risolvere il cavillo burocratico per cui la municipale di Camaiore si rifiuta di vigilare sulla sosta dell’ospedale, non si ha più notizia.

In mezzo a tutto questo caos, c’è la folla di venditori abusivi. Uomini, spesso ragazzi, che ormai stazionano anche all’ingresso del pronto soccorso, rischiando di farsi investire. Sono una sorta di piccola tribù che si becca gli improperi della gente, ma che forse ha meno colpa di tutti. Perché in questo Paese, dove sembra impossibile fare le multe a degli incivili in un parcheggio, loro sono arrivati per ultimi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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