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Versilia

Il partito scarica Bacci e Tonini «Dimissioni accolte»

Il partito scarica Bacci e Tonini «Dimissioni accolte»

I due esponenti dei Comunisti Italiani chiedevano il pieno sostegno della candidatura di Umberto Buratti

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FORTE DEI MARMI

Vivaldo Tonini e Paolo Bacci possono accomodarsi fuori. Dal partito. Quello dei Comunisti Italiani i cui vertici a livello versiliese e lucchese non hanno gradito il neppure tanto velato diktat dei due esponenti fortemarmini del PdCi rispetto al sostegno della candidatura di Umberto Buratti alle prossime amministrative. O con Buratti o dimissioni, avevano lasciato intendere appena 48 ore fa. E il partito li ha accontentati: possono andarsene.

La questione è solo apparentemente di forma anche se il PdCi fa riferimento al proprio statuto e alle procedure che caratterizzano il confronto interno e esterno sulle candidature. La sostanza è un’altra. E riguarda le scelte di Buratti negli ultimi 5 anni che non sono piaciute. Almeno a una parte della sinistra. Perché in fondo, come hanno suggerito da alcuni esponenti politici locali, Buratti è un «sindaco poco di sinistra».

Formalmente il partito precisa che: «è assolutamente chiaro ad ogni militante del PdCI che le politiche delle alleanze si sviluppano se esistono condizioni ben precise: collegialità nelle decisioni, partecipazione democratica alla stesura dei programmi, volontà di sostenere scelte amministrative eque ed attente alle legittime aspettative dei cittadini e politiche che rispondano ad esigenze di giustizia ed inclusione sociale, sempre più pressanti in questa difficile fase di crisi economica. Il PdCI, quindi, per valutare possibili convergenze politico programmatiche, ribadisce la propria intenzione di verificare preventivamente la sussistenza di tali condizioni. Tonini e Bacci, a Forte dei Marmi, con la loro lettera di dimissioni dal partito condizionata al sostegno a priori del sindaco uscente, ritengono evidentemente che i contenuti, il merito e la scelta delle politiche amministrative da sostenere siano di minor rilievo rispetto alla decisione di appoggiare, a priori, questo o quel candidato. La segreteria provinciale del PdCI, non ritenendo accettabili condizionamenti rispetto all'esito di legittimi percorsi di approfondimento decisi in modo collegiale e democratico, seppur con rammarico, accoglie le dimissioni dal partito Tonini e Bacci, ringraziandoli del lavoro svolto in questi anni».

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