Il Tirreno

Versilia

Gli ambulanti si rifiutano di esporre a Camaiore

di Marco P

Il Consorzio di promozione impone di partecipare al mercatino del centro storico Altrimenti li escluderà da Lido. Ma loro non ci stanno: «Andiamo dove vogliamo»

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CAMAIORE

Ambulanti contro il Consorzio di promozione turistica. Il motivo, neanche a dirlo, è il mercatino promozionale.

 Tutto nasce da una lettera inviata lo scorso 28 febbraio dal Consorzio agli ambulanti. «Vi informiamo - scrive il Consorzio - che a partire dal 17 marzo tutti gli espositori dovranno partecipare alle fiere promozionali (6 fiere, come da calendario) organizzate dal Consorzio nel centro storico di Camaiore. Coloro che non parteciperanno alle fiere promozionali a Camaiore Centro storico non potranno presentarsi per le 3 volte successive alle fiere sul Lungomare Europa a Lido di Camaiore, e riceveranno 10 punti di penalità nella graduatoria redatta per l’assegnazione del posto».  Insomma, il consorzio (anche per rispondere alla proteste dei negozianti del centro storico di Camaiore) parla chiaro agli ambulanti: o venite anche a Camaiore, oppure potete anche dimenticarvi il mercatino di Lido. «Il mancato raggiungimento di 72 espositori durante la fiera in Camaiore - aggiunge il Consorzio nella sua missiva - è considerato dall’amministrazione comunale un grave inadempimento al bando. L’amministrazione comunale revocherà immediatamente la gestione delle fiere promozionali a Lido di Camaiore e Camaiore capoluogo e imporrà al Consorzio la sospensione di tale attività per due anni».  Evidentemente però agli ambulanti la cosa giunge nuova. E non piace affatto. «Facciamo presente che le uniche inadempienze - scrivono alcuni ambulanti - sono   a carico del consorzio, non spettano a  noi commercianti. Pertanto queste “minacce”, che tali sono, non possono essere ritenute accettabili. Come commercianti ambulanti siamo liberi di scegliere di andare dove vogliamo, considerato che paghiamo».

«Negli ultimi tempi - proseguono - ci sono stati numerosi tentativi di complicare la vita ai commercianti espositori del Lido che si sentono oppressi da tali regolamenti, tra i quali non ultimo, dover pagare una settimana prima dell’evento. Le regole del commercio del suolo pubblico comunale, prevedono il pagamento solo nel caso in cui si occupi realmente il suolo pubblico, vale a dire, lo stesso giorno dell’allestimento. Questo avveniva già in passato presso il mercatino del Lido. Il costo del mercatino del Lido è già di per sé caro - aggiungono i commercianti - rispetto al costo reale del suolo pubblico di 15 euro che spetta al Comune.  Naturalmente, nonostante i tempi di crisi reale, di questo non si tiene mai conto, mentre le pretese sono una costante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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