Attenzione
Rubano il rame, la stazione va in tilt
Ritardi e passaggi a livello chiusi. I tecnici di Rfi hanno lavorato fino a mezzanotte per riparare il danno
VIAREGGIO
«Cosa accade di notte alla stazione?». La mail di un lettore arriva in redazione di primo mattino. E racconta quello che è stato sotto gli occhi di tutta la città mercoledì sera dalle 20 in poi. Quando i due passaggi a livello ancora in funzione, quello del Varignano e l’altro, tremendo per i tempi di attesa, in via Comparini si sono bloccati richiedendo l’intervento della polizia municipale per regolare il traffico e spiegare ai cittadini inferociti cosa era accaduto.
Alla stazione di Viareggio Scalo ignoti hanno tagliato una quindicina di cavi di rame con l'evidente intenzione di rubarli. I cavi in questione - spiega il comandante della Polfer, Alberto Govi - erano quelli della cosiddetta” treccia di consenso”. Insomma, i cavi che «danno l’allarme» del blocco della circolazione, passaggi a livello compresi.
«Un danno a quei componenti - continua Govi - manda in blocco tutta la ferrovia». Perché la “treccia di consenso” che è stata asportata si trovava nel punto di scambio tra la linea Tirrenica e quella per Lucca. Ecco spiegato perché entrambi i passaggi a livello sono rimasti bloccati e perché entrambe le linee hanno riportato ritardi: intorno ai 10 minuti sulla Tirrenica - fa sapere Trenitalia - e tra i 10 ed i 40 minuti sui binari da e per Lucca.
Dal momento in cui si è scoperto cosa era avvenuto fino intorno alla mezzanotte i tecnici di Rete ferroviaria italiana hanno lavorato per ripristinare i cavi tagliati ma non portati via: i ladri, infatti, li hanno lasciati sul posto forse perché disturbati visto che non hanno certo agito nel cuore della notte. I tecnici - spiegano le Ferrovie - hanno lavorato per riposizionare i cavi nuovi. Quelli tagliati, infatti - sottolinea il comandante della Polfer - non possono più essere riutilizzati e vengono inviati alla fonderia.
«Il danno per Ferrovie è decisamente ingente - fa notare Alberto Govi - ed il guadagno per chi ha computo il gesto sarebbe stato davvero poco, dato che il prezzo del rame che viene procurato in questo modo non supera i 4 euro al chilo».
Sul posto, una volta dato l’allarme, sono intervenuti sia una Volante del commissariato che un pattuglia dei carabinieri. E poi la Polfer, con gli agenti rientrati in stazione dal servizio di vigilanza a bordo treno che li vedeva impegnati.
L’attività della Polfer, di Viareggio negli ultimissimi tempi, ha portato all’arresto di ladri di rame ma anche a mettere le mani su chi - non accontentandosi del metallo - si “butta” direttamente sulle traversine delle ferrovia, rischiando davvero di procurare danni ai mezzi che viaggiano e ai passeggeri.
Resta, tutto aperto, il problema del controllo da assicurare in stazione nelle ore notturne, quando il sottopasso da e per i binari viene utilizzato dai tanti che vivono precariamente nelle strutture abbandonate alla periferia della città e che vivono di espedienti, spaccio e microcriminalità. E anche mercoledì sera, nella prima notte di bar della stazione chiuso dalla Questura, la situazione in piazza Dante si presentava “vivace”.(d.f.)
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