Sicurezza
Pioppogatto? Un’opportunita di lavoro
Arriva l’incarico a Favoino e il centrosinistra plaude alla scelta: «Ora un piano per avere rifiuti zero»
MASSAROSA
Arriva l’ufficializzazione dell’incarico al professor Enzo Favoino per la riconversione dell’impianto di Pippogatto. Ma intanto la Tev deve fare i conti con i grattacapi creati dall’addio di Veolia al mercato italiano: ieri il sindaco Franco Mungai era a Lucca per incontrare l’assessore all’ambiente Maura Cavallaro e i rappresentanti dell’azienda francese. Nella riunione di ieri sera Tev ha anche parlato delle strategie legali per chiudere il contenzioso da 11 milioni tra i comuni versiliesi e Veolia.
Intanto i partiti di maggioranza della provincia di Lucca Pd-Sel-Federazione della Sinistra-Idv, salutano con estremo favore il conferimento del mandato al Professor Favoino, per l'elaborazione del piano di riconversione dell'impianto di Pioppogatto. «E’ il primo passo fondamentale - spiegano dalle segreterie dei partiti - per il perseguimento della strategia verso Rifiuti Zero per l'anno 2020».
I partiti del centrosinistra concordano sulla necessità di affiancare alla trasformazione di Pioppogatto una profonda riorganizzazione delle raccolte degli Rsu.
Una raccolta differenziata diffusa su tutto il territorio versiliese e l'introduzione di nuove lavorazioni, secondo il centrosinistra, sono i presupposti imprescindibili per giungere in tempi ragionevolmente brevi alla cessazione della produzione di Cdr.
«Adeguare l'impianto di Pioppogatto all'ipotesi Rifiuti Zero - continuano i partiti del centrosinistra - significa, innanzi tutto, modificare le dotazioni impiantistiche e quindi conseguire il massimo recupero dei materiali conferiti, concretizzando gli obiettivi intermedi già prescritti dalla CE, senza dover incidere sulle tariffe già fin troppo elevate per i cittadini della Versilia.
Per Pd, Sel, Federazione della Sinistra e Idv le nuove tipologie di raccolta e lavorazione dei materiali, consentiranno «non solo il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, ma anche l'assunzione di nuove maestranze, generando un circuito virtuoso tra rispetto dell'ambiente, lavoro e salute pubblica. Inoltre - va avanti il comunicato - la possibilità che le aziende del territorio, Ersu e Sea, possano integrarsi, non solo nella gestione delle raccolte, ma anche nella gestione dell'impianto di Pioppogatto, risulterebbe un obiettivo di razionalizzazione e di rilancio industriale di tutto il ciclo dei rifiuti della Versilia».
La capacità della Versilia - vanno ancora avanti le segreterie del centrosinistra - di poter raggiungere l'obiettivo dei rifiuti Zero in modo autonomo e con la riduzione ad un solo soggetto giuridico per la gestione integrata, rappresenterebbe un modello aziendale di implementazione del sistema economico locale anche a livello di Ato.
«Non potendo escludere imprevedibili accelerazioni verso soluzioni diverse da quelle sopra prospettate - va avanti il comunicato - i partiti attendono in tempi brevi di ricevere dal Professor Favoino il dettaglio dei piani tecnici ed economici, dei tempi di trasformazione necessari per l'impianto e la stima del periodo transitorio, onde valutare in piena serenità praticabilità ed attuazione del piano stesso e della sua ricaduta sulla tariffa».
La frecciata finale è per veolia, la società francese che ha gestito il ciclo dei rifiuti e e che adesso vuole abbandonare il mercato italiano e quindi anche la versilia.
«Resta inteso - concludono i partiti politici - che, indipendentemente dalle sistemazioni future dell'impianto di Pioppogatto rimane aperto il tavolo sul pregresso, il quale non può certo esaurirsi con la semplice uscita di scena dell'attuale gestore, che verrebbe meno, per l'ennesima volta, al rispetto degli oneri contrattuali».
Gabriele Dini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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