Sicurezza
Passeggiata chiusa, commercianti furiosi
Cancelli sbarrati domani alle 8 per il sesto corso: «Un danno che si aggiunge a quello causato dall’overdose di Carnevale»
VIAREGGIO
Passeggiata chiusa, i negozi si infuriano. Domani, in occasione del sesto e penultimo corso mascherato, il tratto del circuito dei carri sarà chiuso sin dalle 8 del mattino (per le auto il divieto durerà fino alle 20 di domenica). E i commercianti non ci stanno.
Capofila della protesta è la titolare di del negozio di abbigliamento Sabbia, Silvia Timpano: «Bloccare la città per oltre un mese allungando il Carnevale è un palliativo che non risolverà i problemi economici della manifestazione, sono tutte spese in più che non sappiamo se avranno un ritorno. Per di più se in un giorno come sabato, dove non è necessario chiudere dal mattino, mi bloccano la clientela. Come faccio ad essere contenta? Gli incassi si sono ridotti dell’80% a causa del Carnevale - conclude - e già i prezzi sono superscontati. Un vestito da 145 euro adesso lo vendo a 39. Cosa devo fare di più? Sono contraria al Carnevale oltre i quattro corsi, e altri novantacinque commercianti della passeggiata la pensano come me. Vorrà dire qualcosa?».
Anche Rosanna Spelta, responsabile di Ottica Ruffo, è sulla stessa linea: «È un bel problema la chiusura dei cancelli dalle 8 del mattino. Sono decisamente contraria, visto il danno che ci provoca. Abbiamo avuto un calo percentuale del 20% nelle ultime domeniche e problemi di diverso genere. Pensate che ad alcuni clienti che avevano ordinato degli occhiali da vista - che sono un bene di prima necessità - hanno impedito di venire a ritirarli in negozio, a meno che non pagassero il biglietto d'ingresso: sono dovuta andare personalmente sulla porta e consegnarli».
«È assurdo aprire alle 8 per un corso che inizia alle 19 - dice Cinzia Rossi, di Toy-G - ma chi volete che venga ad acquistare un capo d’abbigliamento se deve anche pagarsi il biglietto? Lo stesso discorso vale per la domenica: pensate che l’ultima abbiamo addirittura chiuso a zero con gli incassi».
«Ultimamente abbiamo avuto un calo dell'80% - spiega Stefania Torre, responsabile di Trussardi - Noi commercianti chiediamo che dal prossimo anno il Carnevale si chiuda, come da tradizione, con il martedì grasso e che sia organizzato in modo tale da non diventare un peso per chi ci lavora. Il Carnevale a noi non porta mai niente di buono, visto che chi viene ad ammirare i carri è difficile che faccia acquisti, soprattutto di abbigliamento».
C’è comunque chi fa delle proposte, come il noto imprenditore Piero Bertolani, titolare di Nike Alf: «Sinceramente non credo che si possa fare diversamente che chiudere i cancelli alle 8, vedremo come andrà e poi potremmo tirare delle conclusioni. Secondo me sarebbe interessante far nascere un nuovo sistema, come quello che usa nelle discoteche: si paga all’uscita, magari entrando con un braccialetto o un segno di riconoscimento. Chi andrà via prima che si chiudano le porte, non pagherà niente, al contrario chi rimarrà all'interno del circuito pagherà il prezzo ordinario del biglietto per assistere al corso».
«Come in tutte le cose - prosegue Bertolani - c’è il rovescio della medaglia, ovvero i costi del personale e monitorare 50-60mila persone in una giornata, ma magari il prossimo anno, con un po’ di organizzazione in più, si potrebbe fare».
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