Il Tirreno

Versilia

Quindici imputati e appalti irregolari nel filone principale dell’inchiesta

Il filone principale delle inchieste sul Pontile e sui vari project financing di Lido va avanti. Gli imputati sono 15 e l’accusa parla di un giro di due milioni di euro fra incarichi “sospetti” e...

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Il filone principale delle inchieste sul Pontile e sui vari project financing di Lido va avanti. Gli imputati sono 15 e l’accusa parla di un giro di due milioni di euro fra incarichi “sospetti” e presunte tangenti. La prossima udienza in tribunale a Lucca avrà luogo a fine marzo. Il giro d’affari sospetto finito nel mirino della Procura della Repubblica avrebbe fatto da collante ai lavori pubblici nel

territorio di Camaiore. Oltre al Pontile nel mirino dei Pm ci sono anche i poli scolastici di Lido e Capezzano e l’area ex Benelli. Finora l’inchiesta principale ha portato al rinvio a giudizio per 15 imputati, tra cui il dirigente comunale Claudio Castellacci e gli imprenditori Stefano Varia, Brunello Pardini e Giuseppe Bicicchi. Le prossime udienze del processo sono state fissate per il 21 marzo, 4 aprile e 2 maggio 2012.

Come è già noto il Comune ha rinunciato a costituirsi parte civile nel processo in corso. Il sindaco Giampaolo Bertola (all’inizio coinvolto nell’inchiesta, prima dell’archiviazione decisa dal gip Giuseppe Pezzuti) ha detto che «nessun danno è stato fatto ai conti del Comune» e quindi ha rinunciato a ogni tipo di richiesta di risarcimento contro le persone finite a giudizio.

Secondo l’accusa al centro di tutto il giro di affari ci sarebbe stato Castellacci che avrebbe redatto un bando fatto in modo da favorire le imprese associate nella Project Pontile Lido. Per la Procura ci sarebbe stato nche un passaggio sospetto di soldi tra i protagonisti della intricata vicenda.

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