Sicurezza
Strage, i familiari scrivono a Monti
L’appello: la sicurezza sui binari non è un costo. Via l’articolo 53 dal decreto sulle liberalizzazioni
VIAREGGIO
La sicurezza sui binari? La paga lo Stato. È il senso dell'articolo 53 del decreto sulle liberalizzazioni. Articolo contro il quale tornano a dire forte il proprio no i familiari delle 32 vittime della strage di Viareggio, il 29 giugno 2009. Daniela Rombi, presidente dell'associazione "Il mondo che vorrei", ha scritto - a nome di tutti i familiari che l'associazione riunisce - una lettera al presidente del consiglio Mario Monti.
Perché proprio la presidenza del consiglio, nei giorni scorsi, aveva bocciato l'emendamento soppressivo dell'articolo in questione presentato dal ministero dei trasporti.
«L'efficacia degli interventi per la sicurezza in ferrovia - scrive Rombi - viene subordinata all'individuazione delle risorse pubbliche necessarie per coprire quelli che vengono definiti "sovraccosti". Questo concetto è stravolgente: significa semplicemente che se non ci sono soldi pubblici è permesso non attuare interventi migliorativi della sicurezza. Quindi le persone possono continuare a morire. Noi familiari di innocenti vittime, signor presidente, vorremmo un Governo che protegga e riconosca l'immenso ed unico valore che ha un vita umana e non accolga le solite richieste delle imprese. Richieste indirizzate solo al massimo profitto». Rombi, nello scrivere al presidente Monti, ricorda la recente conferenza stampa del direttore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, Alberto Chiovelli: «Il quale - scrive Rombi - esprime forti criticità nella manutenzione dei rotabili e dell’infrastruttura (quanto accaduto a Viareggio tre anni fa ne è un esempio lampante) e nel campo del trasporto delle merci pericolose. Non vorremmo pensare, egrgio presidente, che questo Governo voglia essere complice consapevole di altri incidenti che, vista la situazione fotografata da Ansf - accadranno ancora».
Appuntamento. L’appuntamento è per questa sera alla Casina dei ricordi dalle 23: per non dimenticare e per esprimere la solidarietà al Motogruppo "Tartarughe lente" per la devastazione dei giorni scorsi. (d.f.)
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